Ciao, sono sempre io, quello che ogni tanto si ricorda di avere un blog e che fa finta di niente, ma poi ogni tanto si lascia sopraffare dalla malinconia e quindi ci scrive qualcosa.

Oggi, del tutto controcorrente rispetto al resto dell’informazione italiana, vorrei parlare di elezioni amministrative a Milano. Sebbene come previsto si andrà al secondo turno elettorale, tutti sarete d’accordo con me nell’osservare che il centrodestra ha preso una bella legnata sulle gengive, mentre molti storceranno il naso non appena mi sentiranno affermare che il merito di Pisapia è praticamente nullo. Finisco il caffè e vi spiego subito cosa intendo dire.

NB: i dati di cui parlo sono liberamente disponibili qui (2011) e qui (2006).

Un errore piuttosto diffuso durante la giornata successiva all’Election Day è quello di tirare le somme parlando di percentuali, e quando le analisi si limitano a queste considerazioni è facile uscirne con facilonerie e giudizi superficiali. A me piacerebbe, invece, condividere con voi un paio di osservazioni a partire dai voti presi da ciascun candidato (quindi dai valori assoluti), confrontando queste elezioni con quelle di 5 anni fa. Vi prometto che sarò breve.

Iniziamo con un dato che non ha subito variazioni sensibili: l’ammontare di schede bianche/nulle era di circa 16mila nel 2006 e rimane attestato su quella soglia. Teniamo a mente questo valore e calcoliamo ora di quanto è variato il numero di persone che hanno affollato le urne durante questo weekend rispetto alla precedente tornata elettorale: 695.912 nel 2006 contro i 673.185 del 2011 fanno un gruzzolo di quasi 23mila voti in meno.

Lato PISAPIA – 315.862 voti contro i 319.487 di Bruno Ferrante (candidato del centrosinistra nel 2006), una differenza di pochissimo impatto, circa 3.600 voti in meno. Alt un attimo: se tanto mi dà tanto, Pisapia non ha fatto altro che riportare ai seggi esattamente gli stessi elettori di 5 anni fa. Ohibò. Com’è possibile? Facile: la lista civica del Pisa prende 22mila voti in meno rispetto alla sua equivalente in epoca Ferrante, ma salta subito all’occhio che Sinistra Ecologia e Libertà + Rifondazione ne guadagnano 12mila. I 22mila in meno sulla lista civica sono presto giustificati quindi da questi (SEL+RIF) e dai circa 10mila in più collezionati dal PD. Quest’ultimo ruba, poi, qualche voto qua e là a liste che prima confluivano nell’Ulivo (i Verdi su tutti) e mette da parte 37mila preferenze in più rispetto a 5 anni fa. L’unico dato relativamente sorprendente è che le preferenze secche al candidato senza l’appoggio delle liste sono calate di 14mila e rotte crocette. Sintesi: Ferrante era più simpatico di Pisapia, ma non solo: a quest’ultimo – come già anticipato poco fa – non va attribuito alcun merito se non quello di aver fatto customer retention. Ma mica era il candidato rivoluzionario, l’eroe, l’uomo del cambiamento?

Lato MORATTI – e qui si ride, anche perché c’è poco da commentare. 80mila voti persi, che sono andati rispettivamente a Palmieri (36mila), Calise (21mila) più quelli buttati via tra candidati sparsi (3mila) e gente che ha preferito rimanere sul divano (20mila). Tutto torna: la Moratti si è resa responsabile di una campagna elettorale insipida, fatta di slogan e harakiri mediatici che non solo non le hanno permesso di conquistare una fetta più grande di elettorato, ma non hanno convinto nemmeno parte coloro che all’ultimo appuntamento ai seggi l’avevano votata. Se c’è una cosa che mi hanno insegnato (e spero non solo a me) fin da piccolo è che ognuno deve rendere conto delle proprie azioni; ognuno, Letizia inclusa.

Concludo: con ogni probabilità i due si devono rigiocare tutto daccapo, anche perché – contrariamente a quanto ho sempre pensato – c’è quel Movimento 5 Stelle che non pare aver piluccato voti dal centrosinistra, anzi. Se a questo aggiungiamo la considerazione di prima (Pisapia che riporta alle urne i suoi stessi elettori, non uno di più) abbiamo tutti gli indizi per pregustarci una bella sfida. Stiamo a vedere!

Zuc


FoursquareLand è nato!

Dopo alcune notti insonni – soprattutto degli sviluppatori – e un po’ di imprevisti dell’ultimo minuto, ieri, durante il Foursquare Day milanese, siamo riusciti a lanciare la nostra creatura nelle sconfinate lande del web. Le nostre spillette sono andate a ruba, per non parlare dei gadget di Foursquare, spariti ancora prima che scendesse il buio. C’è ancora parecchio lavoro da fare, ma il primo passo è stato fatto.

Di cosa si tratta? Di un luogo dove potrete trovare tutte le informazioni necessarie per poter ottenere tutti i badge possibili e immaginabili di Foursquare, dove potrete leggere notizie e curiosità sul vostro geosocial network preferito, insomma dove poter rimanere aggiornati divertendovi.

Cosa ci differenzia dagli altri siti? Beh, ci siamo accorti che nessuno dei siti ad oggi esistenti è completo e fornito di tutte le indicazioni corrette, ci siamo dati l’obiettivo di riuscirci. Ma non è finita qui: stiamo lavorando sodo per lanciare il prima possibile la sezione “FoursquareLand Tool” composta da un insieme di servizi che renderà ancora più facile la vostra vita di Jumpers in giro per il mondo.

Insomma, non potevamo lasciarci sfuggire l’occasione del Foursquare Day per poter dare vita al nostro sito, ma le novità non sono certamente finite qui, tornate presto su queste stesse pagine per tutte le prossime novità!

(Ah, io sono quello con l’uccellino di Twitter in testa)


Ciao, mi chiamo Zuc e mi piacerebbe molto sapere chi di voi ultimamente sia riuscito a leggere un qualsiasi quotidiano (sia esso web o paper-based) senza provare una fortissima irritazione alle facoltà intellettive. Nella giornata di ieri, infatti, ha fatto il giro del mondo la notizia che l’incidente di Fukushima ha subito un innalzamento del livello di allerta al grado 7 della scala INES, e voi credete che la stampa si sia limitata a raccontare le cose come stanno senza approfittarne? Macché, sarebbe più facile che mi succeda di trovare Megan Fox nuda sul tavolo della sala riunioni esattamente fra 3, 2, 1… adesso! Azz, non è comparsa.

Comunque, stavo dicendo: i nostri bravi giornalisti, ovviamente, si sono infilati il costume da bagno e ci hanno sguazzato per tutto il giorno in questa notizia, producendosi in certe acrobazie titolistiche da lasciare senza fiato:

 

 

Allora, vediamo di capirci un attimo. La scala INES, esattamente come la scala Richter per i terremoti, è un metro di riferimento per la valutazione dell’entità di un incidente nucleare. Dato che cifre e grafici risulterebbero di scarsa comprensibilità, quelli dell’AIEA si sono inventati questa cosa che permette a tutti di avere una percezione chiara e concreta di quanto accade. Bene, Fukushima è passata dal grado 5 al grado 7, vediamo di che si tratta:

Keep reading…


Il 16 aprile – 4/42 per coloro a cui piace divertirtsi con i giochi di parole e numeri (“Because it is the 4th month, and the 4-squared day!”) - sarà il Foursquare Day, giornata mondiale di celebrazione di uno dei social network più in voga del momento. Partecipare vuol dire far parte di quegli 8 milioni di utenti che non riescono a non fare check-in in ogni posto che visitano. Non capite neanche di cosa si sta parlando? Beh, allora può essere l’occasione giusta per cercare di comprendere un po’ di più del fantastico mondo della geolocalizzazione.

Già, perché quest’anno anche l’Italia si sta organizzando nella maniera migliore per celebrare il suo Foursquare Day con tanti eventi, tra cui spiccano due principali città: Bologna e Milano. Sarà l’occasione di conoscere nuovi appassionati, di rivedere vecchi amici, di discutere di tutto ciò che sta dietro al servizio di geolocalizzazione più cool del momento, nonché di conoscere i Sindaci più influenti del panorama italiano.Ecco tutte le informazioni su come-cosa-quando parteicapare.

MILANO: l’evento si terrà in Via Tortona 37, nel pieno del Salone del Mobile, aperto a tutti, aziende e curiosi, aperitivo e gadget all’insegna del divertimento e della condivisione sociale on e offline. Milano ha aperto a tutti la possibilità di scoprire la nuova frontiera del social network geolocalizzato, per partecipare è sufficiente presentarsi il giorno stesso dell’evento nel luogo indicato, ma per facilitare l’organizzazione se vi iscrivete al Meetup è anche meglio…

BOLOGNA: il primo dei due eventi ad essere lanciato ha avuto un successo notevole tanto che i primi biglietti sono andati letteralmente a ruba. La giornata si dividerà in due parti: una pubblica, in cui si andrà alla scoperta della Bologna più segreta a suon di check-in, e una riservata a chi è riuscito a prendere il biglietto. Ma non disperate, pare ce ne sia ancora qualcuno…!

Insomma, i mezzi e i modi per partecipare ci sono, ora sta a voi non mancare!


E’ successo un’altra volta: qui in Ambito5, agenzia che ha deciso di avvalersi della mia “professionalità”, mi hanno chiesto di scrivere un altro post. As usual approfitto del mio lavoro di là per rimpinguare le pagine di qua. Il post originale lo trovate tranquillamente ospitato su queste pagine… Usate la forza.

Per Foursquare l’SXSW di Austin è sempre stato terreno fertile per l’annuncio di grandi rivoluzioni. Lo è stato nel 2009, anno di lancio della piattaforma di geo-social network in cui venne fatto passare il concetto di “trasformare la vita in un gioco”; lo è stato anche il 2010 quando, forti di 500.000 utenti, furono introdotte le trending venue, per mettere in evidenza i luoghi più frequentati del momento. E lo sarà il 2011.

Questa notte è stata rilasciata la versione 3 per iPhone e Android (a breve quella per BlackBerry, i cui utenti inviperiti non hanno tardato a farsi sentire nei commenti al post) e le novità saltano subito all’occhio. La logica si sposta da quella del gioco costruito sui check-in verso una visione più ampia orientata al vivere meglio le città. Ecco spiegato il perché di tutti gli aggiornamenti introdotti:

La nuova sezione “Explore”: grazie a questo tab è possibile cercare luoghi non più solamente in base al nome o ai tag – spesso nemmeno troppo rilevanti, se vogliamo essere sinceri – ma anche in base a dei nuovi parametri come i check-in degli amici, la presenza di suggerimenti, il giorno della settimana, l’engagement con gli altri utenti… Un bel passo avanti insomma.

La nuova classifica: questa è la parte che fino ad ora, nonostante l’idea del gioco che Foursquare vuole far passare, è stata meno considerata. Nascosta nei meandri dell’applicazione e dimenticata molto in fretta è stata rivista completamente dando valore al singolo check-in e incentivando l’esplorazione di nuovi luoghi. Vedere per credere.

I nuovi special: visto che sul fronte della scoperta di nuove opportunità per i nostri clienti siamo parecchio attivi, questa è la novità che ci interessa maggiormente. In questa settimana verrà abilitata la possibilità di attivare dei nuovi special legati agli swarm (gruppi estremamente numerosi di utenti), ai gruppi di amici o a chi frequenta un posto per la prima volta, oltre a quelli già esistenti. Molto simili a Facebook Deals, non credete? Ma d’altronde non è stato proprio Facebook a “prendere spunto” da Foursquare?

Insomma, parafrasando uno che di futuro se ne intende verrebbe da pensare che “cominciata la guerra dei check-in è”.