Life Soundtrack

Ogni momento della vita è in qualche modo legato ad uno stato d’animo, un oggetto, una canzone… Ieri mi sono svegliato e la prima canzone che il mio iPod mi ha proposto in random è stata “Sailing To Philadelphia” di Mark Knopfler, non l’avevo mai sentita, credo fosse lì come residuo di una ZazzAdjNight in cui Zuc l’ha passata. L’ho ascoltata una, due, tre, dieci volte fino in università, mi ha rapito da subito, senza un motivo particolare. La voce, la musica, il testo, non lo so… Ho dato l’esame e son tornato a casa riascoltandola ancora. Credo mi ricorderò per sempre di questo giorno con questa musica di sottofondo. E devo ammetterlo, mi piace…

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Fuori Tredici!

E son così finiti gli esami della specialistica!

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My Own Private Milano

Milano piace o non piace, è un dato di fatto. Non ha vie di mezzo, non ha compromessi. Milano dà anche l’ispirazione per fare un lavoro del genere: 20 fotografie e 20 testi combinati insieme per provare a descrivere Milano. Molto bello. Buona lettura.

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Del Perchè Gli 883 (E Max Pezzali) Non Smetteranno Mai Di Far Soldi A Palate

Deve esserci un gene nascosto nel nostro DNA che rimane sopito per un non determinabile a priori lasso di tempo da quando nasciamo. E’ un gene bastardo alla fin fine perchè non potendolo controllare (e neanche individuare, il che rende questo articolo un’emerita baggianata) ti colpisce quando me lo aspetti e non ti molla più.

C’è da dire una cosa, non è un gene presente in tutti gli esseri umani, prima che qua si scateni una rivolta popolare. Colpisce in gran parte la popolazione italiana, ma anche quella spagnola non ne è del tutto immune. Le popolazioni anglofone tendono a scamparla, ma non è mica detto che qualche esemplare non sia stato colpito nel corso della storia.

Si parla qua dentro del gene degli 883, quello che permette a Max Pezzali & Co. di potersi permettere di andare in giro ancora oggi senza aver più prodotto nulla di decente negli ultimi, mmm vediamo, 50 anni? Massì, diciamo cinquanta per stare larghi.

Il gene si manifesta tendenzialmente nell’età della pubertà quando l’uomo si accorge che le canzoni smielate o piene di parolacce (a seconda dell’album) attraggono in maniera irrefrenabile l’esemplare femminile nel pieno della sua adolescenza e in crisi ormonale crescente. Si parte da “S’incazza”, passando per “Cumuli” e puntando dritti verso “Rotta per casa di Dio”, finendo poi per accorgersi che questo è solo l’inizio della fine e scoprendo poi le canzoni che fanno più presa. Si passano interi pomeriggi ad ascoltare l’intera discografia fino a scoprire passaggi che neanche Max Pezzali si ricorda di aver scritto e martoriando così le povere membra del fratello che sta preparando un esame. Il tutto per strappare all’amata quello che si vuole ottenere. Non è ancora stato studiato il success-rate di questa tecnica.

Il gene torna a sopirsi 3 o 4 anni dopo circa, rilasciando nel corso dell’età adulta delle improvvise scariche di 0ttottotrettite che ti portano a riascoltare le loro canzoni e ad apprezzarle e, perchè no?, pure ad andare ad un concerto a cui non avevi potuto partecipare causa la giovane età…

(Sì, mio fratello ha scoperto gli 883. Sì, ha scoperto che fanno presa sulle ragazze. Sì, è tutto il pomeriggio che li ascolta. Sì, se sentite parlare di un truce omicidio in provincia di Lodi, sono stato io.)

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Beck To The World

Alla fine sono andato all’intervista mondiale a Beckahm (eh grazie mi ci avevano invitato, mica mi facevo sfuggire quest’occasione d’oro) e un po’ di cose le ho imparate per benino.

Ancora prima di iniziare a elencarvi le tante cose che ho imparato è bene che vi segnali la presenza di un set su Flickr con le foto dell’evento e la possibilità di riguardarvi tutta l’intervista (in inglese, ma tutt’altro che incapibile) sulla pagina da cui è stato trasmesso l’evento live.

Prima fra tutte, soffro di ansia da taxi acuta. A me vedere il tassametro (tassimetro? taximetro? insomma quel coso…) che sale in continuazione ad un ritmo che neanche il miglior speed-core mi inquieta un attimo, anche se alla fine me la sono cavata abbastanza bene. Sì, beh, a parte il tassista che mi diceva di installare il “Flascc Plaier” sul BlackBerry per vedere il loro sito…

Seconda. Il buffet offerto da Yahoo! era libidinoso, calcolando che non avevo ancora mangiato nulla all’alba delle 14.30 lo era ancora di più. Qualche perplessità l’hanno destata le tartine con mortazza e limone, ma si sa, non mi son fatto problemi a mangiare pure quelle.

Terza. L’intervista è stata fatta con 18 paesi del mondo collegati allo studio di Londra tramite Cisco TelePresence, “giocattolino” parecchio interessante e che mi premeva vedere all’opera. Sembra veramente di essere seduti allo stesso tavolo con chi è in conferenza dall’altra parte, la qualità video è fantasmagorica, quella audio ovviamente anche e il sistema che inquadra la persona che parla mediante riconoscimento vocale è una figata. Come si diceva durante il pranzo sarebbe da vedere all’opera durante una discussione animata…

Quarta. Beckham è una personcina a modo che si è prestata a rispondere alle più disparate domande: dal giocatore migliore con cui abbia mai giocato (Zidane, Roberto Carlos, Ronaldo…) alla persona a cui il suo stile si ispira (Steve McQueen), dalle persone più importanti della sua vita (moglie e figli, a cui ha riservato più volte nel corse dell’intervista delle parole di apprezzamento sincere. O almeno lo sembravano) alle emozioni che ha provato a tornare all’Old Trafford con la maglia del Milan. Gli è stato chiesto cosa ne pensa della moviola in campo, ha glissato un po’ dicendo che sicuramente Blatter sta valutando le scelte a disposizione. Risposta diplomatica e a cui eviterò di aggiungere alcun tipo di commento…

Per chi volesse sapere qualcosa di più: è difficile che nel futuro prossimo Beckham ce lo ritroveremo come allenatore da qualche parte, è difficile che torni in Premier League a giocare a meno che non lo riprenda il Manchester United, non gli dispiacerebbe giocare alle Olimpiadi del 2012 a Londra e la partita più importante della sua vita è la finale mondiale del 2014 quando segnerà il gol della vittoria nei minuti finali. Segnatevelo.

Quinta. In giro per il mondo ci sono persone che voi umani non potete neanche immaginare, ma noi italiani rimaniamo i migliori!

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