E Poi Basta Inibire Un Istinto Omicida

Perchè tu simpatica vecchietta inacidita dalla mancanza di qualsiasi tipo di attività divertente che la mattina non hai niente di meglio da fare devi aver bene chiaro in testa il concetto per cui una volta passo oltre, ma la seconda sterzo all'improvviso. Perchè devi capire che "Zona Traffico Limitato" non equivale a "Zona In Cui Posso Fare Ciò Che Mi Pare Anche Camminare In Mezzo Alla Strada A Passo Di Lumaca Impedendo Il Passaggio Di Qualsiasi Tipo Di Macchina", ma semplicemente vuol dire che per passare per quella strada bisogna essere dotati di un pass. E si darebbe il caso che io ce l'ho. Per cui è del tutto legittimo che se ti trovo in mezzo alla strada e devo fare i numeri per passarti senza tirarti sotto ponendo fine alla tua vita è legittimo che possa affiancarti, tirar giù il finestrino e educatamente farti notare che il marciapiede è qualche metro più in là così che le macchine possa circolare più serenamente. Se poi mi rispondi "Perchè non ci passi, idiota?!" devi ringraziare il cielo che le patatine che ho nel baule frutto della spesa che ho appena fatto si stanno scongelando e devo correre a casa perchè la prossima volta fermo la macchina e ti faccio capire meglio chi è l'idiota. O ancora meglio faccio la retro e ti passo sopra. Anzi no, rovinerei la macchina nuova. E poi siamo noi i maleducati, ma per piacere...
Tipi Da Strada
Proseguono le indagini psico-meta-fisiche sulle tipologie di persone che si possono incontrare durante il normale e tranquillo proseguio della nostra vita quotidiana. Oggi analizziamo quella strana specie che sono i guidatori della domenica (ma anche dei restanti giorni della settimana) che un bel giorno si alzano e scoprono di avere la patente nel portafogli e decidono di dare sfoggio di tutto ciò andando ad importunare gli sfortunati - ed anche un po' di fretta - guidatori che si trovano in giro in quel momento.
1. Il Compassato: lui non ha fretta di andare da nessuna parte perchè è terribilmente in anticipo sulla propria tabella di marcia e di conseguenza si prende tutto il tempo necessario per arrivare a destinazione solo qualche minuto prima, poco importa se nel frattempo la gente vorrebbe evitare di rispettare tutto i limiti con una fedeltà al limite del maniacale. Se c'è scritto 90 lui va a 90, e fin qui ci sta, il problema si ha quando compare il fatidico 10 in prossimità di lavori in corso.
2. Il Vecchio-Con-Cappello: visto che la domenica i supermercati sono chiusi alcuni intrepidi vecchietti invece che andare al parco, soprattutto d'inverno che fa freddo, si riversano tutti per strada con la loro macchina che sulla targa riporta ancora lo stemma del Regno Sabaudo e che inquinano più di una centrale termoelettrica al massimo della sua produttività. Per loro gli specchietti retrovisori non esistono, le frecce credono siano un'arma per scappare dalla polizia e i limiti di velocità sono un lontano miraggio, ricordo dei tempi in cui si imboscavano in camporella... Il cappello va aggiunto perchè tutti i vecchietti portano un cappello.
3. Il motociclista: si ricorda di avere una moto giusto giusto la domenica quando spunta un pallido sole autunnale e decide di farci un giretto. Poco male, certo, fino a che non decide che la moto è come una macchina e si piazzan0 al centro della carreggiata, quando non sulla linea centrale, e quindi, non essendo poi dei motociclisti provetti che sfrecciano per le strade a 300 all'ora impossibili anche solo da avvicinare, impediscono il sorpasso a qualsiasi essere umano. Quando finalmente riesci a passarci a fianco e gli fai cenno di spostarsi sulla destra invece che occupare tutta la strada si indispettiscono.
4. Il Prudente: vede polizia ad ogni angolo, teme gli incidenti più dell'influenza suina, rispetta qualsiasi cartello stradale, anche quelli pubblicitari, e viaggia regolarmente 20 km orari più lento di quello permesso dalla legge. Mette le frecce tre quarti d'ora prima di svoltare che non si sa mai che dietro non capiscano bene e quando deve svoltare aspetta che non ci siano macchine che arrivano dall'altra parte per i successivi 10 kilometri. Inutile sottolineare che quando ne becchi uno davanti puoi già avvisare chi di dovere che arriverai in ritardo.
5. Lo Stronzo: quello che viaggia alla sua normalissima velocità, spesso del tutto accettabile, ma che quando ti affianchi per sorpassarli perchè sei di fretta e devi arrivare al campo accelerano costringendoti a rientrare per evitare un incidente mortale con la macchina che arriva dall'altra parte. Quando riesci a sorpassarli ti si incollano al baule fino a che non riescono a ripassarti e a rallentare nuovamente obbligandoti ad un estenuante gioco di celhopiùlunghismo fino all'arrivo a casa con definitivo sorpasso in freno a mano contromano e derapone al semaforo.
6. Il Ciclista: viaggia solitamente con altri esponenti della stessa razza formando branchi di numero variabile dai 5 ai 25 esemplari. Sono nemici delle macchine e per ripicca si piazzano in mezzo alla strada portando come scusa il fatto che c'è vento e devono disporsi "a pettine" per una massima efficienza aerodinamica. Fargli notare che sulla destra c'è una larghissima e comodissima pista ciclabile equivale ad insultarlo e l'unico effetto che si ottiene è quello che il branco ti renderà il viaggio ancora più insostenibile di quanto già non lo fosse per aver incontrato tutti gli esemplari dal punto 1 al punto 5.
Tipi Da Bar
Riprendono gli studi psico-etno-phemto-ipo-fisiologici del blog sulle categorie di persone più interessanti che incrociamo durante la nostra esistenza terrena. L'altra volta si parlava di incontri al parco, quest'oggi invece si procede ad analizzare i clienti dal bar, escludendo o perlomeno non evidenziando troppo il ruolo dei bambini che già abbiamo visto qua.
1. L'impaziente: quello che si appiccica alla porta per vedere se c'è qualcuno dentro e sbuffa quando vede un povero omino che si è alzato da pochi minuti e con lenta solerzia passa lo straccio dei pavimenti invece che aprire il bar per dargli un caffè che magari neanche pagherà perchè conosce l'amico del cugino del padre del figlio del nonno del capo e gode di privilegi che ancora non si spiegano.
2. Il dipendente: quello che ha il giorno libero e ne approfitta per andare al bar a scroccare colazione, pranzo, aperitivo e cena tartassando i lavoratori del giorno con ignobili, continue e opprimenti richieste. Sì, rientro in questa categoria!
3. Il routinario: quello che prende sempre la stessa identica cosa e che si presenta al bancone senza dire nulla con la faccia come per dire "beh ma non mi hai ancora preparato la cosa che prendo sempre" e tu lo guardi come a dire "se tu pensi che io ti prepari la cosa che tu prendi sempre senza aprire la bocca e guardandomi con la faccia come a dire <<non mi hai ancora preparato la cosa che prendo sempre>>, beh allora puoi stare fresco".
4. Il militare: quello che non chiede, ordina. "Latte! Caffè! Macchiato! Caldo! Bicchiere! Acqua! Adesso!". Inutile aggiungere che il grazie non rientra nel suo vocabolario.
5. La mamma apprensiva: quella che ha il bambino che soffre di tutte le malattie e intolleranze del mondo e prima di acquistare qualsiasi cosa ti chiede qualsiasi tipo di ingrediente, anche di svelarle quello che si cela dietro la scritta "aromi" della lattina di Coca Cola. Dopo essersi fatta descrivere tutte le caratteristiche di ogni prodotto del bar se ne va ancora insicura e senza aver comprato niente, a parte aver sbattuto via il tuo tempo.
6. La vecchietta: (Dio la benedica ieri notte mi ha riportato a casa il portafoglio con tutti i documenti che avevo perso!) quella che sono 7 anni che ormai usa l'euro e non ha ancora capito quale moneta vale cosa e ogni volta ti chiede di prenderle tu direttamente dalla borsa i soldi per pagare. Che voglio dire, i le prendo i soldi giusti, ma metti che uno ci veda dentro mezza pensione? Sveglia vecchine, non sono tutti bravi come voi!
7. Il capo: arriva nelle ore peggiori ed è sempre insoddisfatto anche quando hai appena finito un self service da 400 e passa coperti, dice che si è in troppi a lavorare, che si guadagna poco, che qua bisogna cambiare qualcosa e organizzarsi meglio e poi va in giro con una macchina dal valore di 90000,00€.
8. L'indeciso: quello che ci mette 10 anni 3 mesi 23 giorni 4 ore 12 minuti e 33 secondi a scegliere quello da prendere e nel frattempo ti racconta la storia della sua vita per filo e per segno mentre tu lo guardi con aria annoiata, scazzata e anche un po' inbufalita allo stesso tempo. Una volta scelto ti ringrazia come se fossi stato tu a fargli scegliere la cosa giusta e ti fa mille complimenti. Sono ancora un mistero per la scienza.



