LOUD!

11/4/2009

Voglio che sia chiara una cosa a tutti, io la musica non la sento, la ascolto. E per chi non lo sapesse, son due cose completamente diverse.

sentìre [sen'tire] v.tr., v.intr. : 1 vtr avvertire sensazioni e impressioni suscitate da stimoli esterni

ascoltàre [askol'tare] v.tr. : 1 vtr udire con attenzione

Finita questa parentesi simil-culturale e di cui non fregava nulla a nessuno, passiamo alle considerazioni serie. Siccome appunto mi piace ascoltarla la musica e non solo sentire un rumore di sottofondo che a volte rischia addirittura di risultare più fastidioso che altro, ecco, mi piace ascoltarla al volume che più le si addice ovvero “a palla”, che si senta un po’ quando la gente mi passa a fianco. A casa indosso le cuffie o attacco l’impianto stereo e mi chiedo sinceramente com’è che i vicini non si siano ancora lamentati dopo 16 anni che vivo qua visti i livelli da discoteca che si raggiungono ogni tanto in camera mia. Ma poi chissenefrega sinceramente. Quando sono in giro invece ho dovuto trovare un compromesso essendo che gli auricolari li sbatto e li maltratto manco fossero degli stracci. Mi rifiuto di comprare quegli auricolari superipermgaultrafighi che ti si infilano nel cervello come un martello pneumatico per la modica cifra di un rene, quattro polmoni e mezzo cuore, così come mi rifiuto di comprare auricolari a 1$ su dealextreme (ogni riferimento a fatti, cose o persone è puramente non casuale) nei quali gli operai cinesi si dimenticano di inserire qualsiasi tipo di subwoofer rendendo la tua musica simile ad un irritante cinguettio.

Una sola cosa rimane fissa. Casa, treno, auto, università, autobus, aereo, ospedale io ascolto musica a volume alto. Quindi tu vecchietta alla fermata dell’autobus che mi prendi per pazzo o tu studente del primo anno che ricopia meticolosamente gli appunti lanciandomi occhiatacce minatorie è inutile che mi guardiate male, se vi dà così tanto fastidio ditemelo tranquillamente senza nessuna paura. Poi spostatevi da un’altra parte.

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