Che Tempismo – La Vendetta
Oggi sono andato a Milano per un incontro che è stato spostato all'ultimo momento per un impegno imprevisto e rimandato a domani. Capita, voglio dire, son cose che succedono e poi fortunatamente mi dovevo anche trovare per creare (sì sì, creare nel senso di inventare da zero) un business plan su un'attività non strana di più. Dicevo, l'incontro è stato rimandato a domani. E chiaramente domani è prevista un'ecatombe. Primo, è previsto uno sciopero dei treni che hanno ben pensato di essere già in ritardo da oggi pomeriggio, non sia mai che il risveglio per i viaggiatori sia troppo brusco, dicono "partiamo in ritardo già da oggi così si mettono il cuore in pace e amen". Secondo, nevica. E la neve rientra nelle "avverse condizioni del tempo" sia che ne cada mezzo millimetro sia che ne cadano quattro metri e questa è un'ottima scusa per giustificare i ritardi di due ore, non vorrai mica che un treno entri troppo veloce in curva, gli scappi via il culo e vada a sbattere contro il guardrail. Insomma, prevedo un disastro, meglio premunirsi e partire stasera per arrivare puntuali all'incontro...
Ritmi Sfasati
Non c'è niente di meglio che iniziare la giornata alzandosi come se fosse suonata la sveglia, andare in bagno e lavarsi mentre di là il Nescafè si scalda nel forno a microonde, espletare i bisogni primari, andare in cucina e fare colazione con una fetta di torta agli amaretti con gocce di cioccolato, andare in camera, leggere qualche news dal mondo, vestirsi di tutto punto che fuori fa freddo, preparare il pranzo da portarsi via, mettersi il giubbotto, prendere la borsa e realizzare improvvisamente che sono le 2.07 e che sei in anticipo di cinque ore... Niente di meglio, porcalamiseriaccialadraporca...
Buon Anno Da Trenitalia
Fortuna che Trenitalia pensa ai suoi clienti e per non sconvolgere ulteriormente la giornata del rientro al lavoro o allo studio ha ben pensato di non rivoluzionare troppo le vecchie abitudini dei pendolari, per non destabilizzarli ulteriormente. Ecco quindi che si spiegano facilmente i 15' di ritardo medio di qualsiasi treno sulla Piacenza/Mantova - Milano, non è disservizio, badate bene (sempre a pensar male voi eh), ma è la più chiara dimostrazione di attenzione al cliente che si potesse avere. E poi non dite che i pendolari sono maltrattati, poveri quelli di Trenitalia che ci pensano così tanto, notte e giorno, senza tregua per farci viaggiare come meglio non potremmo.
Buon anno e "buon" viaggio a tutti.
LOUD!

Voglio che sia chiara una cosa a tutti, io la musica non la sento, la ascolto. E per chi non lo sapesse, son due cose completamente diverse.
sentìre [sen'tire] v.tr., v.intr. : 1 vtr avvertire sensazioni e impressioni suscitate da stimoli esterni
ascoltàre [askol'tare] v.tr. : 1 vtr udire con attenzione
Finita questa parentesi simil-culturale e di cui non fregava nulla a nessuno, passiamo alle considerazioni serie. Siccome appunto mi piace ascoltarla la musica e non solo sentire un rumore di sottofondo che a volte rischia addirittura di risultare più fastidioso che altro, ecco, mi piace ascoltarla al volume che più le si addice ovvero "a palla", che si senta un po' quando la gente mi passa a fianco. A casa indosso le cuffie o attacco l'impianto stereo e mi chiedo sinceramente com'è che i vicini non si siano ancora lamentati dopo 16 anni che vivo qua visti i livelli da discoteca che si raggiungono ogni tanto in camera mia. Ma poi chissenefrega sinceramente. Quando sono in giro invece ho dovuto trovare un compromesso essendo che gli auricolari li sbatto e li maltratto manco fossero degli stracci. Mi rifiuto di comprare quegli auricolari superipermgaultrafighi che ti si infilano nel cervello come un martello pneumatico per la modica cifra di un rene, quattro polmoni e mezzo cuore, così come mi rifiuto di comprare auricolari a 1$ su dealextreme (ogni riferimento a fatti, cose o persone è puramente non casuale) nei quali gli operai cinesi si dimenticano di inserire qualsiasi tipo di subwoofer rendendo la tua musica simile ad un irritante cinguettio.
Una sola cosa rimane fissa. Casa, treno, auto, università, autobus, aereo, ospedale io ascolto musica a volume alto. Quindi tu vecchietta alla fermata dell'autobus che mi prendi per pazzo o tu studente del primo anno che ricopia meticolosamente gli appunti lanciandomi occhiatacce minatorie è inutile che mi guardiate male, se vi dà così tanto fastidio ditemelo tranquillamente senza nessuna paura. Poi spostatevi da un'altra parte.
La Gente C’ha Fretta

La gente corre, la gente vive di fretta. E' attanagliata dall'ansia di non fare in tempo e di arrivare in ritardo. E per questo corre, spinge e travolge tutta quella gente che invece a differenza loro cerca di vivere la propria vita in maniera del tutto tranquilla e in pace col mondo. Per raggiungere la loro destinazione sono disposti a tutto, anche ad ammazzare, ed è per questo che dovendo scendere alla stazione di Rogoredo incomincia ad alzarsi e mettersi in pole position davanti alla porta del treno già all'altezza di Tavazzano. Che poi sono le stesse persone che si ammassano di fronte alle porte dei mezzi pubblici non permettendo un normale e calmo deflusso della popolazione più tranquilla.
Dall'altro lato ci sono quelli che poi vivono la vita un po' troppo rilassati ("in polleggio", come si direbbe dalle parti di Bologna) e si appostano nei luoghi più impensabili bloccando in tutti i modi possibili la circolazione non tanto della gente che c'ha fretta ma anche della gente normale. Come quel gruppo di ragazzi che oggi ha deciso di piazzarsi sui gradini delle scale impedendo a chiunque di passare o come quella coppia di amici che, sempre oggi - sarà stata la mia giornata sfortunata -, incontrandosi dopo decenni ha improvvisato una carrambata nel punto più stretto del mondo e ha deciso di non schiodarsi più da lì per i successivi 5 minuti nonostante le persone cominciassero a rumoreggiare...
Le vie di mezzo gente, le vie di mezzo...!

