Che Tempismo – La Vendetta
Oggi sono andato a Milano per un incontro che è stato spostato all'ultimo momento per un impegno imprevisto e rimandato a domani. Capita, voglio dire, son cose che succedono e poi fortunatamente mi dovevo anche trovare per creare (sì sì, creare nel senso di inventare da zero) un business plan su un'attività non strana di più. Dicevo, l'incontro è stato rimandato a domani. E chiaramente domani è prevista un'ecatombe. Primo, è previsto uno sciopero dei treni che hanno ben pensato di essere già in ritardo da oggi pomeriggio, non sia mai che il risveglio per i viaggiatori sia troppo brusco, dicono "partiamo in ritardo già da oggi così si mettono il cuore in pace e amen". Secondo, nevica. E la neve rientra nelle "avverse condizioni del tempo" sia che ne cada mezzo millimetro sia che ne cadano quattro metri e questa è un'ottima scusa per giustificare i ritardi di due ore, non vorrai mica che un treno entri troppo veloce in curva, gli scappi via il culo e vada a sbattere contro il guardrail. Insomma, prevedo un disastro, meglio premunirsi e partire stasera per arrivare puntuali all'incontro...
E Mo Basta Veramente Però!
Correrò il rischio di sembrare non divertente, ripetitivo e banale ma ora ne ho le palle piene, come si suol dire. Mi sto riferendo come sempre a Trenitalia, non hanno fatto in tempo a reintrodurre i biglietti scontati per ripagare i pendolari dei ritardi dei treni che magicamente il servizio è peggiorato terribilmente. E' una settimana che non prendo un treno in orario (e vabbè questo è normale, visto che per loro il ritardo si conta solo dai 5 minuti in su, la maggior parte dei convogli viaggia con 4 minuti e 59 secondi regolari) e in questi ultimi giorni abbiamo raggiunto l'apice del malservizio. Riassumendo:
Mercoledì: treno in ritardo di 25 minuti, arrivo a Rogoredo, passante in ritardo, prendo e torno a casa con un treno che magicamente arriva in orario.
Giovedì: tutti i treni dalle 7 e 28 alle 9 e 10 (mi sono informato fin qui, poi non so) hanno avuto un ritardo minimo di mezz'ora di ritardo per "ritardo nella preparazione treno" e un non meglio specificato guasto alla linea nella stazione di Piacenza. Ovviamente tutto questo è dovuto alla splendida pianificazione dei treni, in mezz'ora passano per Lodi almeno 6 treni, quindi il ritardo di uno causa il ritardo di tutti quelli successivi. I treni erano stracolmi, ci mancava solo il controllore che passava a controllare i biglietti, ma credo si sia rinchiuso in bagno per evitare il linciaggio. Ritorno, stranamente, tutto regolare.
Venerdì: stamattina ho preso un treno a caso, in ritardo di 15 minuti, capitato sul binario per caso, altrimenti non so quando sarei arrivato a Milano. Il passante si ferma 20 minuti tra Rogoredo e Porta Vittoria, vengo a scoprire che anche altri suburbani hanno avuto pesanti ritardi, cause ignote. Al ritorno sembrava tutto normale quando il treno s'è fermato 20 minuti nella stazione di Tavazzano per "resettare la macchina" e causando ritardi su tutta la linea...
Devo essere sincero? Ma vaffanculo!
Il Giovedì Uccide
Il mio giovedì è proprio una giornata che non si può vedere, un po' come il lunedì per i lavoratori...
Sveglia ad orari improponibili, treno con ritardi siderali, passante ferroviario che va a singhiozzi e io ovviamente becco sempre la coincidenza più sfigata, lezione di 4 ore filate con soli 5 minuti di pausa e poi corsa nell'altra aula che tiene al massimo 200 persone e noi siamo in quasi 300 e poi ancora un'altra lezione di cui vedi malapena la fine con gli occhi che ti si chiudono che non hai manco potuto prendere il caffè che se ti alzavi dalla sedia oltre al posto ti scippavano la mamma intanto che c'erano, poi corsa per riprendere il passante e gettarti sul primo treno strapieno a Rogoredo per tornare a casa, borsa preparata in 5 minuti, ingoiato un mandarino con la buccia che non c'è il tempo per toglierla, fiondarsi in macchina che ovviamente è in riserva sparata che convincere il fratello a metterci qualche goccia è impresa degna di Tom Cruise, allenamenti, cambiarsi in 5 minuti, correre correre e poi correre, addominali, flessioni, poi casa, mangiare e finalmente poltrona.
E da questa poltrona non mi si schioda manco con la terza guerra mondiale, chiaro?!
There Are No More Halves Seasons

Me ne stavo comodo comodo sulla panchina della banchina della stazione di Lodi, riflettevo sui massimi sistemi, sul tempo, sull'università, su quella lezione che mi aspettava in un'aula molto grande ma comunque troppo piccola per contenerci tutti e sulla necessità estrema quindi di arrivare in orario per fiondarmi su un posto a sedere, pensavo alla stranezza del fatto che alla mia destra stava seduta una tizia in canottiera e infradito e alla mia sinistra c'era un gruppo di persone di colore con tanto di Woolrich invernale e cappellino di lana, io nel mezzo me ne stavo con una felpa alla faccia delle mezze stagioni. Dicevo, me ne stavo bellamente seduto al tepore di un fin troppo caldo sole autunnale disquisendo tra me e me delle mille cazzate (e più) che mi passano giornalmente per la testa quand'ecco la doccia fredda di Trenitalia "il suo treno che l'avrebbe portata in orario in aula per prendere posto oggi è in ritardo, no non ti diciamo quanto prima che poi ti illuda. Ci scusiamo ma dovrà seguire la lezione in piedi".
*aggiungere parolacce e improperi a piacere*
Ma avvisare prima che mi lasciassi sfilare sotto il naso il treno regionale che fa tutte le fermate ma che perlomeno arriva a destinazione in tempo utile era troppo faticoso? E evitare di ripetere ogni 30 secondi trenta che il mio treno è in ritardo non vi pare un gesto di normale cortesia per evitare rotazioni basso ventrali tali da far sollevare la panchina su cui sono seduto?
Per qualche strana congiuntura astrale (o forse perchè in Trenitalia a qualcuno sono cominciate a fischiare e a sanguinare terribilmente le orecchie) son comunque riuscito a raggiungere l'aula un minuto prima dell'inizio e a trovare un nascostissimo posto per qualche motivo non ancora occupato. Qua la gente non se ne rende conto, ma qualcuno oggi ha rischiato di morire per mano mia...



