Tipi Da Strada

10/26/2009

Proseguono le indagini psico-meta-fisiche sulle tipologie di persone che si possono incontrare durante il normale e tranquillo proseguio della nostra vita quotidiana. Oggi analizziamo quella strana specie che sono i guidatori della domenica (ma anche dei restanti giorni della settimana) che un bel giorno si alzano e scoprono di avere la patente nel portafogli e decidono di dare sfoggio di tutto ciò andando ad importunare gli sfortunati – ed anche un po’ di fretta – guidatori che si trovano in giro in quel momento.

1. Il Compassato: lui non ha fretta di andare da nessuna parte perchè è terribilmente in anticipo sulla propria tabella di marcia e di conseguenza si prende tutto il tempo necessario per arrivare a destinazione solo qualche minuto prima, poco importa se nel frattempo la gente vorrebbe evitare di rispettare tutto i limiti con una fedeltà al limite del maniacale. Se c’è scritto 90 lui va a 90, e fin qui ci sta, il problema si ha quando compare il fatidico 10 in prossimità di lavori in corso.

2. Il Vecchio-Con-Cappello: visto che la domenica i supermercati sono chiusi alcuni intrepidi vecchietti invece che andare al parco, soprattutto d’inverno che fa freddo, si riversano tutti per strada con la loro macchina che sulla targa riporta ancora lo stemma del Regno Sabaudo e che inquinano più di una centrale termoelettrica al massimo della sua produttività. Per loro gli specchietti retrovisori non esistono, le frecce credono siano un’arma per scappare dalla polizia e i limiti di velocità sono un lontano miraggio, ricordo dei tempi in cui si imboscavano in camporella… Il cappello va aggiunto perchè tutti i vecchietti portano un cappello.

3. Il motociclista: si ricorda di avere una moto giusto giusto la domenica quando spunta un pallido sole autunnale e decide di farci un giretto. Poco male, certo, fino a che non decide che la moto è come una macchina e si piazzan0 al centro della carreggiata, quando non sulla linea centrale, e quindi, non essendo poi dei motociclisti provetti che sfrecciano per le strade a 300 all’ora impossibili anche solo da avvicinare, impediscono il sorpasso a qualsiasi essere umano. Quando finalmente riesci a passarci a fianco e gli fai cenno di spostarsi sulla destra invece che occupare tutta la strada si indispettiscono.

4. Il Prudente: vede polizia ad ogni angolo, teme gli incidenti più dell’influenza suina, rispetta qualsiasi cartello stradale, anche quelli pubblicitari, e viaggia regolarmente 20 km orari più lento di quello permesso dalla legge. Mette le frecce tre quarti d’ora prima di svoltare che non si sa mai che dietro non capiscano bene e quando deve svoltare aspetta che non ci siano macchine che arrivano dall’altra parte per i successivi 10 kilometri. Inutile sottolineare che quando ne becchi uno davanti puoi già avvisare chi di dovere che arriverai in ritardo.

5. Lo Stronzo: quello che viaggia alla sua normalissima velocità, spesso del tutto accettabile, ma che quando ti affianchi per sorpassarli perchè sei di fretta e devi arrivare al campo accelerano costringendoti a rientrare per evitare un incidente mortale con la macchina che arriva dall’altra parte. Quando riesci a sorpassarli ti si incollano al baule fino a che non riescono a ripassarti e a rallentare nuovamente obbligandoti ad un estenuante gioco di celhopiùlunghismo fino all’arrivo a casa con definitivo sorpasso in freno a mano contromano e derapone al semaforo.

6. Il Ciclista: viaggia solitamente con altri esponenti della stessa razza formando branchi di numero variabile dai 5 ai 25 esemplari. Sono nemici delle macchine e per ripicca si piazzano in mezzo alla strada portando come scusa il fatto che c’è vento e devono disporsi “a pettine” per una massima efficienza aerodinamica. Fargli notare che sulla destra c’è una larghissima e comodissima pista ciclabile equivale ad insultarlo e l’unico effetto che si ottiene è quello che il branco ti renderà il viaggio ancora più insostenibile di quanto già non lo fosse per aver incontrato tutti gli esemplari dal punto 1 al punto 5.

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