DeadManWriting
25feb/104

Mah…

di dead.ZazzA

Ciò che mi stupisce dell'Italia non è tanto la corruzione, la mancanza di libertà d'espressione, la mafia o quant'altro, che tanto ormai c'ho fatto il callo. Dovessi indignarmi ogni volta farei prima a vivere indignato e a meravigliarmi del contrario. Ciò che mi lascia perplesso è l'assoluta cecità di fronte a problematiche la cui soluzione sarebbe immediata, ma invece no, in Italia è normale sbattersene altamente, son gli altri che si abituano agli errori e non viceversa.

Sto parlando di un problema che a me effettivamente dà un fastidio relativo, ovvero che sul passante da Lodi a Saronno è da quando è stato attivato (dicembre) che c'è la vocina registrata che annuncia le fermate da Lodi a Milano Rogoredo come se stesse facendo la tratta da Milano Rogoredo a Saronno. Quindi capita che in arrivo alla stazione di Melegnano viene annunciato l'arrivo a Milano Porta Venezia. Posto che le due stazioni sono parecchio diverse posso però immaginare il disagio che questo può creare a chi il passante non lo prende tutti i giorni e si precipita alla porta rischiando di scendere alla fermata sbagliata. Il tutto è risolvibile in brevissimo tempo visto che basta dare in pasto al sintetizzatore vocale le fermate e registrarle, cosa che ho fatto pure io per fare la sigla della ZazzAdjNight [marketta] in 5 minuti. E' stato anche scritto e riscritto sul giornale locale, ma nulla...

E poi la sentenza su Google... Vabbè... Viviamo proprio in un paese che se ne frega...

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27nov/090

Storia Di Un Pendolare E Di Una Società Che Gli Insegnò Ad Imprecare

di dead.ZazzA

A Trenitalia non hanno le mezze misure, non le hanno mai avute e penso che mai le avranno. Il riscaldamento ha solo due modalità che passo ad illustrarvi:

1. Modalità "Presepe": il riscaldamento, questo sconosciuto. Per non rischiare di morire congelati i passeggeri sono costretti a radunarsi al centro del vagone e ad alitarsi e scoreggiarsi addosso per creare quell'effetto presepe che solo un bue ed un asinello sarebbero in grado di ricreare alla perfezione. Leggende metropolitane raccontano che effettivamente siano conservati nella carrozza di testa (quella dove dovrebbe trovarsi il capotreno, insomma, ma che non c'è mai neanche a pagarlo, solitamente è dalla parte opposta rispetto a dove ti trovi) un paio di questi simpatici animaletti che non si sa mai... La puzza che viene generata da questa pratica di sopravvivenza si impregna inevitabilmente nei sedili riproponendosi nelle situazioni più impensabili come quella al punto 2.

2. Modalità "Mezzogiorno di fuoco sul tropico del cancro al solstizio d'estate": una volta che il riscaldamento viene acceso, viene acceso a palla, difficilmente si scende sotto i 45°, mancherebbe giusto una tizia in bikini che passa tra i sedili servendo mojito per rendere il viaggio del tutto simile ad un Ferragosto sulla riviera romagnola, peccato che i tizi che ogni tanto viaggiano con i carrellini con la roba da mangiare solitamente non sono nè le persone più simpatiche sulla faccia della terra nè tantomento girano in bikini. Il calore è tale da far sprigionare ai sedili tutta la puzza fino a quel momento immagazzinata riempiendo l'aria di una piacevole fragranza di bue muschiato bagnato insudiciato rotolato nel fango e nei suoi stessi escrementi essicato al sole e rotolato un'altra volta per essere proprio sicuri che puzzi e carogna che tanto piace ai pendolari e che così pagano ancora più volentieri il biglietto. Aggiungiamoci il sudore che i passeggeri nel frattempo emanano visto le temperature tropicali e l'effetto se non si avvicina a quello dell'esplosione di una bomba atomica poco ci manca.

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10nov/090

L’uomo Che Fissa Le Capre

di dead.ZazzA

Oggi complice un leggero anticipo sull'orario di arrivo del treno mi sono fermato ad un semaforo ad osservare le manie suicide della gente. Me ne stavo lì impalato, appoggiato ad un palo ad aspettare la fatidica luce verde che con le nuove modifiche alla viabilità apportate ultimamente arriva una volta sì e l'altra dopo qualche ora, se sei fortunato. Dicevo, con questa nuova modifica la gente è diventata più impaziente (eccicredo) e ha assunto quelle strane abitudini che avevano i giapponesi un po' di tempo fa quando prendevano una macchina e si andavano a suicidare tutti insieme appasionatamente, che è più bello. Mentre osservavo questa mandria ovina aspettare il verde noto la pecora nera del gruppo prendere e partire irresponsabilmente verso il centro della strada con l'aria di chi sfida la sorte (o morte se preferite). E subito di riflesso il resto della mandria gli va dietro, chi continuando a scrivere sul cellulare, chi parlando con l'amica, chi guardando a destra invece che a sinistra manco fossimo in Inghilterra, tutti comunque senza curarsi degli automobilisti che a ragione gli strombazzano inveendo e augurando loro di essere investiti da una macchina - magari non la loro che oltre all'assicurazione poi spiegare alla polizia che non hai fatto apposta potrebbe risultare particolarmente complicato. Le capre addirittura rispondono pure e mandano amichevolmente a quel paese i guidatori che rispondono con clacson in un crescente caos acustico decisamente insopportabile. Che poi anche io se sono in macchina strombazzo e se sono a piedi insulto e quindi sono come tutti gli altri. In parole povere, se rimetteste a posto la circolazione com'era prima saremmo tutti meno nervosi, agitati, ci manderemmo a cagare vicendevolmente molto meno e vivremmo tutti felici e contenti, grazie.

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19ott/090

La Gente C’ha Fretta

di dead.ZazzA

La gente corre, la gente vive di fretta. E' attanagliata dall'ansia di non fare in tempo e di arrivare in ritardo. E per questo corre, spinge e travolge tutta quella gente che invece a differenza loro cerca di vivere la propria vita in maniera del tutto tranquilla e in pace col mondo. Per raggiungere la loro destinazione sono disposti a tutto, anche ad ammazzare, ed è per questo che dovendo scendere alla stazione di Rogoredo incomincia ad alzarsi e mettersi in pole position davanti alla porta del treno già all'altezza di Tavazzano. Che poi sono le stesse persone che si ammassano di fronte alle porte dei mezzi pubblici non permettendo un normale e calmo deflusso della popolazione più tranquilla.

Dall'altro lato ci sono quelli che poi vivono la vita un po' troppo rilassati ("in polleggio", come si direbbe dalle parti di Bologna) e si appostano nei luoghi più impensabili bloccando in tutti i modi possibili la circolazione non tanto della gente che c'ha fretta ma anche della gente normale. Come quel gruppo di ragazzi che oggi ha deciso di piazzarsi sui gradini delle scale impedendo a chiunque di passare o come quella coppia di amici che, sempre oggi - sarà stata la mia giornata sfortunata -, incontrandosi dopo decenni ha improvvisato una carrambata nel punto più stretto del mondo e ha deciso di non schiodarsi più da lì per i successivi 5 minuti nonostante le persone cominciassero a rumoreggiare...

Le vie di mezzo gente, le vie di mezzo...!

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9ott/090

Androrotazioni

di dead.ZazzA

Anche meglio conosciute come giramenti di palle.

Eccomi per la seconda volta seduto su una panchina a Lambrate a scrivere su Word un posto che aggiungerò poi sul blog. E tutto questo è dovuto al fatto che per la seconda volta in poco più di una settimana dall’inizio dell’università sono stato paccato dai professori. Anche oggi non s’è presentato nessuno in aula e dire che avevo controllato il sito poco prima di uscire di casa per essere sicuro che non mi fossero riservate brutte sorprese. Sembrava tutto apparentemente normale, coi lucidi della seconda lezione in programma caricati regolarmente su internet. Peccato che lezione non fosse oggi ma venerdì prossimo. Come ho fatto a scoprirlo? Beh dopo mezz’ora di ritardo e due sole spaesatissime persone in aula ho cominciato a farmi delle domande e ho scoperto una nascostissima sezione del sito contenente un calendario, nel 99% dei casi inutilizzato da tutti i professori e per questo mai controllato da nessuno, e con segnata la lezione del 16 ottobre!

Ora, appurato il fatto che utilizzare la mail non deve essere prassi comune in ambito universitario (o meglio, non per tutti, non generalizziamo), non pretendo neanche un calendario da inserire su Google Calendar che sarebbe il massimo, ma è così difficile impostare un bel carattere 16 con un bel colore rosso e scrivere in grassetto sulla home page “VENERDI’ 9 NON C’E’ LEZIONE”?

Evidentemente no. Forse ho capito a cosa serve la laurea in ingegneria informatica…

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