Fessbuc

06/6/2009

Fessbuc è una simpatica sitcom online italiana. Riprendo dal sito del progetto: “L’idea nasce da un gruppo di amici-autori che insieme elaborano un progetto e decidono di pubblicarlo in rete convinti che i tempi siano ormai maturi e anzi, come dicono loro, “rischiano di marcire se non ci si sbriga”.
La convinzione della validità del mezzo internet per fare conoscere il proprio lavoro trova conferma nei successi di altri prodotti diffusi già da qualche tempo oltreoceano, vedi l’esperienza di “the guild” in America, dove un gioco di ruolo molto diffuso è diventato il tema di una sit che ha sbancato su internet.
Un motivo portante di questa scelta è anche il mercato dei prodotti televisivi.
Al giorno d’oggi presentare dei “numeri zero”, solo scritti o anche girati, a produttori od alle reti è diventato come portare la propria figlia ai provini per “Veline” sperando che un giorno faccia l’attrice; meglio fare crescere artisticamente la propria creatura, per poi nel caso, se ottiene i giusti consensi, farla entrare nel dorato mondo cinema dalla porta principale…
Attualmente le reti televisive investono poco su nuovi format e preferiscono acquisirne di collaudati dall’estero, e quindi diffondere su internet la propria creatività e realizzazioni rappresenta quindi un’ottima maniera di farsi conoscere e di diventare una realtà nota ed avere una diretta conferma del gradimento attraverso i contatti che si raggiungono.
Per una sit-com proposta con queste modalità quale miglior argomento del social network che sta facendo impazzire il paese? Il mondo di Facebook diventa il cardine della narrazione: i nuovi meccanismi e le nevrosi che hanno coinvolto milioni di nuovi iscritti diventano il pretesto comico per dare uno spaccato della vita quotidiana così come è stata modificata da questo fenomeno culturale.
Il gioco è arrivare all’utenza della rete attraverso il suo linguaggio, ridicolizzando comportamenti che ormai sono comuni: si comunica quasi solo attraverso le chat di FB, anche con il vicino di casa o il dirimpettaio di scrivania.
Persino negli uffici si privilegia l’attenzione a FB a scapito del lavoro, colpa della crisi o la crisi è anche un po’ colpa di FB?
I protagonisti della sit, ambientata in una agenzia di pubblicità, ci faranno molto ridere, anche perchè riconosceremo in loro un sacco di comportamenti, vizi e manie che appartengono a tutti noi che utilizziamo questo strumento.
Un modo ironico di guardarci allo specchio e di scoprire un’immagine di noi che lo schermo del computer non riflette… Più che face un fess…”

Qui sotto le prime due puntate:

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