Pensavo Non Si Potesse Arrivare A Tanto

03/26/2009

“Malcontento della Santa Sede per la Rai affidata al ticket laico Garimberti-Masi che ieri ha ricevuto il «via libera» del premier Berlusconi (oggi è prevista l’investitura formale all’assemblea dei soci e giovedì quella della commissione di Vigilanza). Dopo le rassicurazioni di Palazzo Chigi su una presidenza e una direzione generale «attente alla sensibilità cattolica», la fumata bianca a viale Mazzini ha provocato stupore e insoddisfazione in Curia, dove si era puntato tutto su una «figura di garanzia» come Lorenza Lei, ex responsabile di Rai Giubileo da tempo in lizza per la direzione o la vice con deleghe «pesanti». Secondo quanto si apprende in Vaticano, nei contatti intercorsi fino a pochi giorni fa il governo aveva garantito nei Sacri Palazzi che dal confronto con l’opposizione sarebbero usciti candidati (come Enzo Cheli, Pier Luigi Celli, Marcello Sorgi) verso i quali non erano stati mossi da Oltretevere rilievi critici. Se ne sarebbe parlato anche due settimane fa, in via riservata e fuori dall’ufficialità del protocollo, in una cena a Villa Giorgina Levi, sede della nunziatura apostolica in Italia. In quella e in altre occasioni, alla sollecitudine manifestata da esponenti vaticani di primo piano per una televisione centrata sui «valori non negoziabili» hanno fatto riscontro le garanzie dell’esecutivo riguardo «un gruppo dirigente della Rai vicino alle istanze del mondo cattolico». Poi lunedì, a poche ore dalla conclusione del viaggio papale in Africa e mentre il presidente della Cei Angelo Bagnasco lamentava l’attacco dei mass media al Pontefice «irriso e offeso», è arrivata la sgradita sorpresa sulla Rai. Da tempo nei Sacri Palazzi la «piega laicista» del servizio pubblico veniva paventata e tenuta d’occhio nel momento di transizione delle nomine e si caldeggiava velatamente che la scelta cadesse su figure di segno diverso da quelle poi effettivamente emerse. In Vaticano, per valorizzazione della funzione formativa della tv pubblica si intendono nomi diversi da quelli – viene fatto notare – che ieri sono stati lungamente lodati nelle trasmissioni di Radio Radicale. E non è sfuggito Oltretevere il recente affondo anti-Vaticano del laicissimo editorialista Paolo Garimberti, di antiche simpatie repubblicane, nella sua rubrica sul «Venerdì di Repubblica».”

Non so, il prossimo passo quale sarà?! La regolamentazione delle tariffe telefoniche? Oppure il 10% dei pedaggi autostradali DEVE andare alla Chiesa perchè Dio vuole che sia così?  Oppure sul ponte sullo Stretto verrà eretta anche una Basilica?

Ma quando capiranno che l’Italia è uno stato LAICO e che non possono rompere su ogni cosa che succede in questo benedetto paese?! EBBASTA!!!

Via | alfonsofuggetta.org

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