Il Giovedì Uccide

10/22/2009

Il mio giovedì è proprio una giornata che non si può vedere, un po’ come il lunedì per i lavoratori…

Sveglia ad orari improponibili, treno con ritardi siderali, passante ferroviario che va a singhiozzi e io ovviamente becco sempre la coincidenza più sfigata, lezione di 4 ore filate con soli 5 minuti di pausa e poi corsa nell’altra aula che tiene al massimo 200 persone e noi siamo in quasi 300 e poi ancora un’altra lezione di cui vedi malapena la fine con gli occhi che ti si chiudono che non hai manco potuto prendere il caffè che se ti alzavi dalla sedia oltre al posto ti scippavano la mamma intanto che c’erano, poi corsa per riprendere il passante e gettarti sul primo treno strapieno a Rogoredo per tornare a casa, borsa preparata in 5 minuti, ingoiato un mandarino con la buccia che non c’è il tempo per toglierla, fiondarsi in macchina che ovviamente è in riserva sparata che convincere il fratello a metterci qualche goccia è impresa degna di Tom Cruise, allenamenti, cambiarsi in 5 minuti, correre correre e poi correre, addominali, flessioni, poi casa, mangiare e finalmente poltrona.

E da questa poltrona non mi si schioda manco con la terza guerra mondiale, chiaro?!

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