Musica.

03/29/2012

Musica che suona, musica che ricorda, musica che trasporta.

Seduto su un vagone della metro gialla, auricolari nelle orecchie, al rientro dal lavoro, lascio che l’iPhone scelga le canzoni al posto mio. Come sempre, d’altronde.

Le parole scorrono, le tracce passano, accompagnano pensieri che forse non voglio neanche cogliere. Mi lascio sorprendere dalle note di “Sailing to Philadelphia” e trasportare fino a luglio 2010.

«Sarebbe 26, vuole arrotondare con l’orale?» «No no» «Ha per caso fatto anche il progetto integrativo per avere punti in più?» «Ma si figuri, puntavo al 18, legga il labiale con attenzione: è l’ultimo esame. Arrivederci!»

We are sailing to Philadelphia
A world away from the coaly Tyne
Sailing to Philadelphia
To draw the line
A Mason-Dixon Line

Cambio traccia improvviso, manco a farlo apposta, “Mountains” scarica la sua forza coi bassi a manetta. Ancora una volta mi lascio accompagnare. Flash back, un anno dopo al precedente, luglio 2011. Un anno di sorprese, soddisfazioni, fatiche, alzatacce e notti insonni, conclusosi con una quanto mai insperata laurea. Lo ripercorro, lo riguardo, mi lascio cullare dai ricordi.

«Michele, abbiamo deciso che ti puoi laureare.» «Nicola, non mi prendere in giro.» «Michele, veramente!» «…!»

Nothing lasts forever, except you and me. (You are my mountain, you are my sea)
Love will last forever, between you and me.(You are my mountain, you are my sea)

Ora si guarda avanti, col sorriso. Titoli di coda. Lodi.

Musica.

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