Shopping Femminista

07/11/2009

Ieri forte del mio primo stipendio settimanale e del periodo di saldi appena iniziato m’è venuta voglia di andare a fare qualche compera in giro per negozi. Partendo da questo presupposto tutto avrei pensato tranne che sarei arrivato a scrivere un post del genere. Niente di preoccupante, sia chiaro, solo una semplice constatazione di quello che ho visto durante le mie peripezie di shopping. Ho girato parecchi negozi e sono arrivato ad alcune conclusioni: 1. Gli uomini italiani si vestono tutti più o meno allo stesso modo vista la carenza di varianti 2. All’uomo italiano lo shopping non piace visto che ero l’unico in giro, mi sentivo un attimo a disagio quando mi sono messo a provare 30 varianti diverse di felpe e magliette 3. La più sconcertante: i reparti uomo dei vari negozi sono tristi, tristissimi, piccolissimi, nascosti. Ci sono alcune eccezioni, è vero, come Oviesse e Conbipel che dividono più o meno equamente lo spazio uomo – donna, ma le firme più “grosse” sono quasi sconvolgenti, non c’è nulla. Alcuni esempi? Benetton: entro spavaldo sicuro di trovare i pantaloni che stavo cercando e mi ritrovo sommerso tra canottierine, gonnelline, maglioncini e ammenicoli vari che sicuramente non erano per me. Quando ho chiesto alla commessa dove fossero le cose da uomo mi ha guardato come a dire “EH!? Ma sta scherzando vero?”. Intimissimi: fanno pubblicità con bei ragazzoni che mettono in mostra pettorali, addominali e i loro slippini tanto belli e poi in negozio hanno solo tanga, perizomi, culottes, ma di roba da uomo neanche l’ombra. Potrei andare avanti, ma il succo del tutto è che me ne sono andato a casa deluso visto che volevo rifarmi il guardaroba a suon di euri e invece più che una felpa molto carina non sono riuscito a trovare a causa di questi negozi femministi che non si curano dell’uomo moderno ed emancipato che si dà allo shopping :P !

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