Il Gelo Della Bassa
La domenica mattina, se per caso non aveste mai avuto il piacere di mettere il naso fuori di casa prima di mezzogiorno, fa freddo. Fa particolarmente freddo. E c'è la nebbia, tanta. E ci sono greggi di pecore che usano altre pecore per proteggersi dal gelo. E soprattutto non c'è in giro un cane, nessuno, per kilometri e kilometri, il che dopotutto non è neanche così tanto spiacevole, mi piace guidare nella solitudine con la musica a palla in macchina. Però c'è sempre quel fatto di doversi svegliare, lavarsi, vestirsi, risvegliarsi che nel frattempo avete fatto un altro pisolino, aprire la porta di casa, salutare il pinguino congelato che tenete come portaombrelli e andare verso la vostra destinazione. E intanto continuate a pensare che fa un freddo porco e chi cavolo ve l'ha fatto fare. FlashForwad (no, non il telefilm). Ad un certo punto tendete l'orecchio verso gli spettatori, cosa che solitamente non fate soprattutto in una fredda domenica di gennaio, e vi accorgete che vi stanno dando dello "Scamarcio". Sorridete, tutto acquista un senso e capite perchè vi fate tutti questi sbattimenti...
Fantozziane Nuvole Sopra Un Cielo Pumbleo Di Metà Novembre

Credo ci sia dietro un disegno divino che vada ben oltre l'ormai leggendaria legge di Murphy. E' qualcosa di oltre, di può grosso, di indefinibile, inarrivabile, inconcepibile ed incapibile. C'è appena stata un'atipica settimana di novembre con temperature ben oltre la media tanto che andando in giro in smanicato e golf di lana avevo pure un po' caldo e non fai in tempo a pensare che sta a vedere che riesci a fare le partite in maniche corte e pronto ecco servito un abbassamento di temperatura di quelli leggendari che ci manca solo la neve per completare il dramma. Così come a settembre ci son state domeniche con un caldo tale che anche ai tropici non l'avevano mai visto. Mi sa che siamo condannati a non poter vivere una vita tranquilla, siamo condannati dalle scelte che abbiamo fatto. Mannaggia a me e a chi mi ha convinto!
Tregua

Sembrerebbe che nei piani alti oggi si siano accorti di aver dimenticato l'autunno per strada e abbiano cercato di rimediare al danno e soprattutto di concedere una tregua alla povera gente che s'è vista costretta a tirar fuori il giubbotto invernale ancora prima di metà ottobre. Scrivo sotto un tiepido sole direttamente dal campus Bovisa grazie alla connessione del Politecnico che qui va, mentre nelle aule nuove no (e questo devo ancora capirlo) e attendo ancora qualche minuto prima di assaltare i panini che ho nello zaino e placare questa fame da mammuth che mi attanaglia lo stomaco da questa mattina. Mattina in cui mi son ricordato di quanto sia inquinata l'aria di Milano andando da Lambrate a Loreto a piedi per raggiungere il Politecnico e avere un piacevole incontro che mi lascerà parecchio da riflettere e poco tempo per decidere, ma ce la farò...
Nel frattempo, proprio mentre scrivo, il sole diventa sempre più pallido, la temperatura cala e un incazzatissimo gruppo di pinguini sulla panchina a fianco mi lancia strane occhiate malefiche... Ho paura...
Accantonamenti

Mi vedo costretto a dover valutare seriamente l'ipotesi di parcheggiare le infradito in garage visto che stamattina la mia gatta è venuta a svegliarmi vestita da pinguino e visto che il signore del Meteo ha deciso di spegnere il riscaldamento e di aprire i rubinetti dell'acqua per dare una passata di pulito su questo mondo tanto che c'era. Forse sono solo deboli e estemporanei segnali, ma c'è tanta puzza di un'altra (seppur splendida) estate che se ne va e di un autunno che arriva un po' troppo rapidamente per i miei gusti. C'est la vie...

