Revolutionary Road

02/7/2009

L’altra sera la grande scelta: CINEMA.
Nel dibattito su quale film si va a vedere, vince, non so perché, Revoluscionari rod.
Con Peppino di Caprio e Kate Swinslet.
Ci stanno questi due che sono sposati, ma si capisce che una volta erano felici, e ora invece sono ingabbiati nella rutìn matrimoniale. Ho pensato subito: wow, una storia nuova.
Mentre ero in coda alla cassa ho visto una con due begli occhi e ho pensato: “Pensa se ne aveva tre”, ma questa è un’altra storia.
Comunque sia, c’è Peppino che ha un lavoro da impiegato, e ci sta un flashback dove si vede che lui l’ha conquistata dicendo un sacco di belle parole da ragazzino giovane, del tipo “io sono speciale, tu sei speciale, noi siamo speciali, avremo una vita speciale”. Lei vuole fare l’attrice, lui non sa, ma è pieno di entusiasmo per la vita e sicuramente se la vuole trombare.
Però tutti e due si rendono conto col passare del tempo che di speciale hanno solo una troupe cinematografica in casa, e quindi entrano in crisi.
Lei però ha una grande idea: andiamo a vivere a parigi, amore, vendiamo tutto, lavoro solo io e tu potrai stare in casa e avere un sacco di tempo per capire quale è il lavoro che vorrai fare, fa niente se hai 30 anni e ancora non l’hai capito, non è colpa tua, se uno non ha tempo non ha tempo.
Lui dice “va bene” e ci mancherebbe altro. Lei va a prenotare i biglietti per la nave e di Caprio ha una reminiscenza inconscia e gli viene un po’ lo strizzaculo, ma non sa neanche lui perché.
Solo che, pensa un po’, capitano due cose: lui sul lavoro, nel momento in cui sta per andare a cagare sulla scrivania del capo, riceve l’offerta per diventare un pezzo grosso.
Poi una sera che sono un po’ imbirriti lui e la Swinslet hanno un rapporto sessuale cronometrato di 4 secondi e lei rimane incinta. Sarà che lui di cognome, nel film, fa Willer, come Tex, quindi bang bang one shot one kill, più veloce del west.
Lei pensa ad abortire con una specie di peretta che lui trova in bagno e si incazza tantissimo.
In tutto questo c’è un personaggio che è l’unico che merita. E’ uno completamente pazzo che però dice le cose schiettamente. Wow, una cosa nuova, il matto che non ha filtri sociali e dice quello che pensa, cose che fanno male ma che in fondo sono vere. Perbacco. Non me lo sarei mai aspettato.
Sua mamma è quella che ha fatto Misery. Fai fare un figlio a una così, per forza esce un po’ col boccino saltato, così come salta piano piano anche la prospettiva di trasferirsi a Parigi.
In questo momento c’è il colpo di scena vero, hitchcockiano: trovano lo sceneggiatore morto nel camerino, accoltellato tra le scapole, crivellato da 165 proiettili da 72mm e un biglietto d’addio. Suicidio?
Rimasti senza sceneggiatore, la Swinslet si inchiavarda il vicino di casa, e lui non delude le aspettative di trasgressione: questa volta l’amplesso dura ben 6 secondi e 3 decimi. Penso che probabilmente negli anni 60 si usava così, e mi segno mentalmente che devo chiedere conferma a mia nonna.
Alla fine dopo una sfuriata del figlio pazzo di Misery, litigano più forte, e lei decide di abortire anche se sono finite le 12 settimane dal concepimento, quindi può essere rischioso.
Infatti purtoppo lei muore.
La vendetta di Peppino di Caprio per l’affogamento del Titanico, dopo tutti questi anni, ha un sapore particolare.
Quello della abominevole cazzata.

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