Il Re E’ Nudo (e non è manco bello da vedere)

11/22/2009

Questa storia ha inizio a Tegucigalpa. L’atrabiliare re della suddetta città, che come risaputo da parecchi anni soffriva di atarassia, se ne stava nudo alla finestra. Ma di tutto questo, a parte il fatto che fosse uno spettacolo insostituibile per la sua rara e raccapricciante bruttezza, non ce ne frega assolutamente nulla. In questa città lontana viveva un famoso medico, tutti si chiedevano che diavolo ci fosse andato a fare in un posto così sperduto, ma lui non aveva mai dato una risposta chiara, sfuggiva ai curiosi. Era evidente che odiasse quel posto, viveva con la delusione stampata in faccia, come se fosse abominevolmente infelice. Solo con una persona riusciva ad essere felice, un ragazzo mongoloide famoso per la sua paraculaggine che lo seguiva pedissequamente in tutti i reparti dell’ospedale e si divertiva a dare al dottore consigli sconclusionati su come curare i pazienti. Era un evidente caso clinico, era stato abbandonato fin da piccolo dai suoi genitori per questa sua mania di seguire la gente e per spacciarsi frequentemente come un famoso critico d’arte in grado di fare un’expertise di qualsiasi opera al mondo, ma al medico stava simpatico ed il sentimento era reciproco.

Un giorno il ragazzo fuggì dall’ospedale, ma quando gli infermieri se ne accorsero era già troppo tardi, stava attraversando la strada con il semaforo rosso quando un’auto lo investì. Il dottore che assisteva impotente alla scena dalla finestra si recò precipitevolissimevolmente sul luogo dell’incidente, trovando il ragazzo già in piedi e che conversava con un poliziotto molto conosciuto in paese in quanto spacciatore di caprolattame. La faccia dell’agente era tutta un programma, stava fissando il giovane con aria allibita mentre quest’ultimo gli diceva “Oh senta, m’era sembrato di vedere un sarchiapone dall’altro lato della strada e non avendo mai visto nessuno in vita mia mi sono precipitato. Tarapia tapioco! Prematurata la supercazzola o scherziamo? Magari pure con scappellamento a destra?!”. Il dottore a questo punto intervenne ondevitare guai peggiori e propose al poliziotto di lasciar perdere offrendogli un cioccolatino al gianduia e aggiungendo “Questo le darà tutto lo zucchero per fare in modo che la pillola vada giù, agente. Supercalifragilistichespiralidoso!”

Inutile aggiungere che furono arrestati entrambi per oltraggio a pubblico ufficiale.

(Ispirato dallo stesso esperimento della settimana scorsa… Le parole che mi sono state suggerite sono quelle in italico)

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