La lista dei migliori device “da cesso” del 2010

12/28/2010

In questo imperversare di classifiche di fine anno, da quella delle parole più cercate su Google a quella delle scimmie più pelose del pianeta, non potevo esimermi – e mi è sembrato doveroso – dal cimentarmi in qualche sorta di disamina più o meno seria di un qualche cosa ancora da definire.

La scelta dell’argomento, devo ammetterlo, non è stato per nulla semplice, perché come sempre succede da quando è nato Internet se ti viene in mente qualcosa di geniale stai pur certo che qualcuno l’ha pensato prima di te e di sicur ci sta già facendo dei soldi.

E se qualcuno non ci ha ancora pensato, probabilmente è una gran cazzata.

Ed è appunto il caso di questo post.

Mi son chiesto “in quest’anno, cosa mi ha veramente rivoluzionato la vita?“. In poco tempo mi son ritrovato tra le mani un iPod Touch, un iMac e un iPhone e mi ci son trovato talmente bene da arrivare a desiderare un iRoom con exposé incorporato per poter mettere a posto la camera in due secondi netti. Ma no, questi oggetti sono meravigliosi ma non mi hanno cambiato la vita. La rivelazione finale è arrivata mentre stavo nel posto in cui si sviluppano i migliori pensieri di ogni uomo, tanto che son convinto che anche Pitagora si trovava lì quando ha formulato il suo Teorema: al cesso.

Già, perché qualsiasi uomo se solo avesse un frigo pieno di birra, un televisore, qualche presa elettrica, caricatori vari, ammennicoli tecnologici di ogni genere e riscaldamento/aria condizionata sarebbe in grado di vivere in bagno. Dite di no

Comunque, so che siete lì incollati alla sedia per scoprire quello che vi sto per svelare. Ebbene sì! Questa classifica, che è meglio definire lista, è nata al cesso e tratta di cesso: la lista dei migliori device “da cesso” del 2010. (Sì, potevate arrivarci dal titolo e sì, potevo evitarvi queste enne righe di preambolo, ma no, non avreste potuto leggere i deliri di un giovane pseudolaurendo)

Partiamo da lontano…

In principio fu il Topolino. Storie belle, stupide quanto volete ma che rappresentavano la giusta lettura per il giusto ambiente, ogni tanto le barzellette facevano pure ridere. Poi sono arrivate le pubblicità idiote, le Witch, Hello Kitty e le storie di due pagine a puntate che in confronto Beautiful rischiava di vincere l’oscar per il divertimento. Poi è arrivato anche mio padre che ha disdetto l’abbonamento e tutto s’è risolto per il meglio.

Passiamo alle console. Son sempre stato un affezionato fan delle portatili Nintendo fino al DS, ore e ore di gioco, vesciche sulle dita e pile ricaricabili a non finire. Non nascondo che potrei aver finito più giochi mentre me ne stavo comodamente seduto sul water piuttosto che sdraiato sul divano. Ma anche lì, con una console non ci navighi su internet e quando durante un’intensa seduta ti viene quel dubbio per cui devi assolutamente farti una googlata cominci a maledire il signor Nintendo e tutti i suoi dipendenti.

Il portatile. In realtà questo è un device un po’ trasversale, senza inizio né fine, si ripropone a intervalli periodici alternandosi con tutti gli altri a seconda degli interessi del momento. Soddisfa le necessità di navigazione e anche quelle ludiche se vogliamo essere puntigliosi. Ma il PC scalda. E se questo dettaglio potrebbe rivelarsi la vostra ancora di salvezza durante la dura stagione invernale, non è così ben visto durante i mesi estivi, quando dopo cinque minuti incominci a fare la sauna alle gambe e a ritrovarti dei segni rossi che neanche ti avessero frustato.

Poi venne l’iPhone, bello, veloce, un display da paura ma… piccolo. Già, piccolo. Fighissima la possibilità di vedere pagine web intere e tutto quello che volete, ma comodo solo entro i primi 5 minuti. Dopo provoca l’impulso di gettarlo fuori dalla finestra se non fosse che le rate rimanenti da pagare te lo fanno poggiare delicatamente sul bordo vasca e ti lasciano un po’ di amaro in bocca.

E poi arriva colui che si aggiudica il premio di miglior device “da cesso” del 2010. Siori e siore… L’iPad! Potete dirmi tutto quello che volete, l’iCoso del momento ha i suoi pregi e i suoi difetti, ma non siamo qui a discutere di questo. L’iPad in bagno non ha rivali, fatevene una ragione: leggero, grosso il giusto, non scalda, con la giusta custodia te lo appoggi dove ti pare, ci giochi, ci navighi, ci twitti, ci guardi i tuoi telefilm preferiti comodamente seduto nel luogo principe della casa. Insomma, in questo prossimo 2011 se calcolate di passare più di un’ora al giorno sul water compratevi un iPad – e magari aspettate il 2-.

6 Comments