DeadManWriting
31lug/094

Tipi Da Bar

di dead.ZazzA

Riprendono gli studi psico-etno-phemto-ipo-fisiologici del blog sulle categorie di persone più interessanti che incrociamo durante la nostra esistenza terrena. L'altra volta si parlava di incontri al parco, quest'oggi invece si procede ad analizzare i clienti dal bar, escludendo o perlomeno non evidenziando troppo il ruolo dei bambini che già abbiamo visto qua.

1. L'impaziente: quello che si appiccica alla porta per vedere se c'è qualcuno dentro e sbuffa quando vede un povero omino che si è alzato da pochi minuti e con lenta solerzia passa lo straccio dei pavimenti invece che aprire il bar per dargli un caffè che magari neanche pagherà perchè conosce l'amico del cugino del padre del figlio del nonno del capo e gode di privilegi che ancora non si spiegano.

2. Il dipendente: quello che ha il giorno libero e ne approfitta per andare al bar a scroccare colazione, pranzo, aperitivo e cena tartassando i lavoratori del giorno con ignobili, continue e opprimenti richieste. Sì, rientro in questa categoria!

3. Il routinario: quello che prende sempre la stessa identica cosa e che si presenta al bancone senza dire nulla con la faccia come per dire "beh ma non mi hai ancora preparato la cosa che prendo sempre" e tu lo guardi come a dire "se tu pensi che io ti prepari la cosa che tu prendi sempre senza aprire la bocca e guardandomi con la faccia come a dire <<non mi hai ancora preparato la cosa che prendo sempre>>, beh allora puoi stare fresco".

4. Il militare: quello che non chiede, ordina. "Latte! Caffè! Macchiato! Caldo! Bicchiere! Acqua! Adesso!". Inutile aggiungere che il grazie non rientra nel suo vocabolario.

5. La mamma apprensiva: quella che ha il bambino che soffre di tutte le malattie e intolleranze del mondo e prima di acquistare qualsiasi cosa ti chiede qualsiasi tipo di ingrediente, anche di svelarle quello che si cela dietro la scritta "aromi" della lattina di Coca Cola. Dopo essersi fatta descrivere tutte le caratteristiche di ogni prodotto del bar se ne va ancora insicura e senza aver comprato niente, a parte aver sbattuto via il tuo tempo.

6. La vecchietta: (Dio la benedica ieri notte mi ha riportato a casa il portafoglio con tutti i documenti che avevo perso!) quella che sono 7 anni che ormai usa l'euro e non ha ancora capito quale moneta vale cosa e ogni volta ti chiede di prenderle tu direttamente dalla borsa i soldi per pagare. Che voglio dire, i le prendo i soldi giusti, ma metti che uno ci veda dentro mezza pensione? Sveglia vecchine, non sono tutti bravi come voi!

7. Il capo: arriva nelle ore peggiori ed è sempre insoddisfatto anche quando hai appena finito un self service da 400 e passa coperti, dice che si è in troppi a lavorare, che si guadagna poco, che qua bisogna cambiare qualcosa e organizzarsi meglio e poi va in giro con una macchina dal valore di 90000,00€.

8. L'indeciso: quello che ci mette 10 anni 3 mesi 23 giorni 4 ore 12 minuti e 33 secondi a scegliere quello da prendere e nel frattempo ti racconta la storia della sua vita per filo e per segno mentre tu lo guardi con aria annoiata, scazzata e anche un po' inbufalita allo stesso tempo. Una volta scelto ti ringrazia come se fossi stato tu a fargli scegliere la cosa giusta e ti fa mille complimenti. Sono ancora un mistero per la scienza.

http://www.deadmanwriting.com/2009-07-04-10-buoni-motivi-per-odiare-i-bambini-al-bar.html
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13giu/093

Io Contro Il Grande-Dio-Delle-Macchinette Ep. 2

di dead.ZazzA

Sottotitolo: "Perchè non è mai finita finchè non lo decide Lui"

Pare ormai evidentente che lassù qualcuno mi appia preso piacevolmente come suo divertimento personale. Sì, il Grande-Dio-delle-Macchinette ha colpito ancora e l'ha fatto, se possibile, ancora più subdolamente della volta scorsa. La scena si svolge in tarda serata nella stazione di Milano Lambrate, le membra sono stanche, abbiamo appena mangiato una pizza e abbiamo una sete clamorosa. Visto che le regie Ferrovie dello Stato hanno dotato quasi tutte le pensiline di distributori automatici decido di approfittarne per placare le mie voglie di monossido di diidrogeno, mi preparo con il necessario eurino (direi di non soffermarmi sul prezzo, manco volessi dello champagne) e mi avvio verso la - poi maledetta - macchinetta. Inserisco con una certa foga la monetina che mi viene immediatamente rimandata indietro. Ritento, di nuovo, ritento, ancora e ancora. Niente non la prende, ma io non demordo. Essendo ormai serata di sbattimenti decido di farmi le scale e provare sugli altri binari, ma nulla, la mia monetina proprio non gli piace. Mi viene la brillante idea di provare con due cinquanta centesimi, inserisco e li prende! Già sto esultando alla faccia del Grande-Dio-delle-Macchinette, ma come avete ben imparato questa è la mossa più sbagliata da fare. E infatti non va la pulsantiera e quindi non posso selezionare nulla. Sconsolato provo a farmi restituire i soldi, cosa che solitamente non funziona mai, ma stavolta va e mi viene restituito un euro intero. Commetto il mio secondo errore emettendo un "AH-AH" nelsoniano e reinserendo i soldi per poter fare la mia danza della vittoria. Errore, perchè oramai il Grande-Dio-delle-Macchinette è visibilmente fuori di sè, due esultanze così sfacciate in una sera sola non è solito perdonarle e infatti non fa sconti. Mi ha mangiato l'euro che ho inserito! Mi allontano quindi sconfitto, senza acqua e assetato. Cornuto e mazziato!

Sì sì, ti odio Grande-Dio-delle-Macchinette, TI ODIO!

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18mag/092

Io Contro Il Grande-Dio-Delle-Macchinette

di dead.ZazzA

Pareva strano che questo episodio passasse inosservato a Lui, il grande-dio-delle-macchinette. M'ero vanamente illuso che quell'aranciata mi fosse stata donata con tanto amore in seguito alle ingenti rate che in questi anni ho versato al Politecnico. E invece no. Il grande-dio-delle-macchinette esige sempre il suo sacrificio, non guarda in faccia a nessuno e prima o poi - solitamente quando meno te lo aspetti - torna a riprendersi ciò che gli spetta. Dovevo aspettarmelo in effetti, i segni della vendetta erano stati abbastanza chiari, ma io non curante dell'incombente pericolo non ci avevo fatto caso. Primo di tutti, il treno caldissimo, con finestrini chiusi e senza aria condizionata, tanto da far seccare la mia gola. Secondo, il treno per Bovisa soppresso e io babbeo che ho preso quello per Novara non ricordandomi che sarei dovuto scendere a Villa Pizzone, farmi 10 minuti a piedi sotto il sole e aumentare quindi l'arsura della mia gola. Terzo, le macchinette quasi vuote e un solo scomparto di acqua naturale disponibile. Quarto, l'aver inserito 40 centesimi salvo poi accorgersi che quell'unico scomparto disponibile in realtà è vuoto e la lucina delle macchinette che segnala l'esaurimento del prodotto è rotta. E uno pensa "si fermerà qui", e invece no. Siccome a me di lasciare 40 centesimi al grande-dio-delle-macchinette  non andava proprio e possedendo solo altri 10 centesimi (le lattine ne costano 60) mi sono piazzato a protezione della mia ricchezza e ho chiesto a chiunque passasse di lì la differenza mancante. Alla fine li ho trovati e li ho sollevati, quasi in segno di scherno verso il grande-dio-delle-macchinette, trionfante. Ma è proprio qui che è intervenuto Lui, stronzo. Nel far cadere la lattina nel vano di raccolta l'ha fatta picchiare contro uno spigolo - sia maledetto l'inventore degli spigoli - e così l'ha bucata, inondando me e chi mi stava intorno....

La prossima volta starò più attento ai segni, ma sappi che ti odio o grande-dio-delle-macchinette

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