Ingegneri Al Lavoro
Tra un po' va a finire che se continuo a guardare questa foto mi sento una persona seria, che lavora su un business plan serio e che è pronta per far palate di soldi vendendo la propria attività dopo due anni. Poi guardo il compare sulla destra e mi rendo conto che son tutte cazzate...
Grazie Giuliacci
Eran settimane che dicevano che doveva nevicare, settimane in cui hanno sparso talmente tanto sale sulle strade che se avesse piovuto a momento ci potevi cuocere la pasta, ma di fiocchi bianca qua non s'è vista manco l'ombra. Casualmente son comparsi quando ormai la gente guardava le previsione, vedeva neve e usciva in infradito tanto ci credevano. Fino a stasera. Cosa meglio di una bella nevicata può accoglierti quando esci da una riunione di tre ore e mezza in cui si è giunti a poche conclusioni e a tanti punti di domanda? Ecco, sapete già la risposta... Se poi domani pensan bene di rinviare le partite del week end è la volta buona che qualcuno dei piani alti sentirà le mie lamentele una volta per tutte. E Giuliacci, un consiglio, meglio andare a pettinar le scimmie...
E Mo Basta Veramente Però!
Correrò il rischio di sembrare non divertente, ripetitivo e banale ma ora ne ho le palle piene, come si suol dire. Mi sto riferendo come sempre a Trenitalia, non hanno fatto in tempo a reintrodurre i biglietti scontati per ripagare i pendolari dei ritardi dei treni che magicamente il servizio è peggiorato terribilmente. E' una settimana che non prendo un treno in orario (e vabbè questo è normale, visto che per loro il ritardo si conta solo dai 5 minuti in su, la maggior parte dei convogli viaggia con 4 minuti e 59 secondi regolari) e in questi ultimi giorni abbiamo raggiunto l'apice del malservizio. Riassumendo:
Mercoledì: treno in ritardo di 25 minuti, arrivo a Rogoredo, passante in ritardo, prendo e torno a casa con un treno che magicamente arriva in orario.
Giovedì: tutti i treni dalle 7 e 28 alle 9 e 10 (mi sono informato fin qui, poi non so) hanno avuto un ritardo minimo di mezz'ora di ritardo per "ritardo nella preparazione treno" e un non meglio specificato guasto alla linea nella stazione di Piacenza. Ovviamente tutto questo è dovuto alla splendida pianificazione dei treni, in mezz'ora passano per Lodi almeno 6 treni, quindi il ritardo di uno causa il ritardo di tutti quelli successivi. I treni erano stracolmi, ci mancava solo il controllore che passava a controllare i biglietti, ma credo si sia rinchiuso in bagno per evitare il linciaggio. Ritorno, stranamente, tutto regolare.
Venerdì: stamattina ho preso un treno a caso, in ritardo di 15 minuti, capitato sul binario per caso, altrimenti non so quando sarei arrivato a Milano. Il passante si ferma 20 minuti tra Rogoredo e Porta Vittoria, vengo a scoprire che anche altri suburbani hanno avuto pesanti ritardi, cause ignote. Al ritorno sembrava tutto normale quando il treno s'è fermato 20 minuti nella stazione di Tavazzano per "resettare la macchina" e causando ritardi su tutta la linea...
Devo essere sincero? Ma vaffanculo!
Megalomania
In Bovisa nel costruire il campus nuovo han fatto le cose in grande non c'è niente da dire. Un nuovo parcheggio gigante, ristrutturazione delle strade del circondariato, nuovi edifici per ingegneria gestionale, MIP e uffici dei docenti, aule super tecnologiche e con le prese elettriche per ogni banco (non le darei così per scontate visti gli assembramenti di ciabatte, triple e stratagemmi vari per poter usare il PC nelle vecchie aule), insomma tutto fatto per bene. Ciò che non mi spiego è l'inverosimile numero di bagni, la cui quantità supera di gran lunga la somma totale di tutti quelli presenti nella sede centrale del Politecnico. Che da alcuni studi sia risultato che i gestionali, scusatemi la finezza, cagano come degli elefanti?
Che poi tutto questo sovrannumero ha anche i suoi lati positivi...........
Tregua

Sembrerebbe che nei piani alti oggi si siano accorti di aver dimenticato l'autunno per strada e abbiano cercato di rimediare al danno e soprattutto di concedere una tregua alla povera gente che s'è vista costretta a tirar fuori il giubbotto invernale ancora prima di metà ottobre. Scrivo sotto un tiepido sole direttamente dal campus Bovisa grazie alla connessione del Politecnico che qui va, mentre nelle aule nuove no (e questo devo ancora capirlo) e attendo ancora qualche minuto prima di assaltare i panini che ho nello zaino e placare questa fame da mammuth che mi attanaglia lo stomaco da questa mattina. Mattina in cui mi son ricordato di quanto sia inquinata l'aria di Milano andando da Lambrate a Loreto a piedi per raggiungere il Politecnico e avere un piacevole incontro che mi lascerà parecchio da riflettere e poco tempo per decidere, ma ce la farò...
Nel frattempo, proprio mentre scrivo, il sole diventa sempre più pallido, la temperatura cala e un incazzatissimo gruppo di pinguini sulla panchina a fianco mi lancia strane occhiate malefiche... Ho paura...



