Mani Bucate
Sto entrando in quel periodo in cui mi vien voglia di spendere un botto di soldi tutto in una volta, senza un apparente motivo valido. Di solito si ferma immediatamente di fronte alla sconcertante evidenza del mio bassissimo potere di acquisto rispetto alle cose che vorrei comperare e ripiego su 10 goleador alla frutta. Credo sia colpa del sole. O della primavera. O di entrambi. Oppure del fatto che è più di un anno che cerco di comperare un iPhone e non ho ancora trovato una soluzione intelligente per farlo senza spendere cifre folli. Niente. Vado a sconfortarmi un po' cercando robe in giro su internet. Ah, e voglio tornare a New York.
On The Way Home
Siamo atterrati al Roma Fiumicino dopo un piacevole volo in business class. Penso che botte di culo di queste proporzioni me ne ricapiteranno poche in tutta la mia vita, quando la hostess ci ha cambiato le carte di imbarco devo ammettere di essermi sentito un po' una merda, 385€ per un volo a/r su NYC in business. Poi m'è passato subito. Alla fin fine se ci sono delle carte fedeltà in qualche maniera bisognerà pur sfruttarle in qualche maniera, no? (sorvolerei volentieri sulla faccia di merda di mio fratello nel fare il gentile con tutti gli impiegati Alitalia, ma se i risultati son questi va pure bene).
Ci siamo fatti una doccia e siamo in attesa che aprano l'imbarco del volo per Milano, poi arriveremo a casa dove ci attende il pranzo coi parenti, lo spacchettamento dei regali - sempre che ce ne siano visto che il mio era l'albergo a New York - , poi cena dalla nonna e finalmente F che una settimana è lunga da far passare, non vedo l'ora!
Essere di nuovo sullo stesso fuso di tutta la gente che senti normalmente fa un certo effetto, mi connetto ai vari siti e non li trovo vuoti alle nove di sera, la gente risponde ai messaggi in tempo reale, insomma... Buon Natale!
Primo
ULTIM'ORA - I Sarzana in Business anche sul volo di ritorno Aeroporto JFK (New York) - Ce l'hanno fatta. Matteo Sarzana e i suoi fratelli prenderanno posto in business class anche sul volo di ritorno che tra pochi minuti li porterà all'aeroporto di Milano Malpensa. La notizia si è diffusa pochi istanti fa, ma già circolano particolari sulla fortunata riuscita di quella che nelle ore passate aveva assunto i tratti di un'odissea familiare. Trapela infatti da fonti interne ad Alitalia, confermate dallo staff del JFK, la presa di posizione del fratello maggiore, Matteo, che al grido: "Non è colpa mia se ci mettete tre mesi a spedire la Freccia Alata Plus" avrebbe minacciato licenziamenti a catena, adducendo anche un'amicizia particolare con un membro dello staff della compagnia italiana (un rapporto davvero particolare, quasi bondage. ndr). Impauriti dalle esclamazioni del Sarzana, gli steward di terra di Alitalia avrebbero chinato il capo, per accettare le richieste del giovane. Matteo Sarzana, 28 anni, non è nuovo a questo tipo di uscite. Passato alle voci della cronaca per alcuni suoi scatti discussi, ha preso le luci della ribalta quando Massimo Costa lo definì in un'intervista "Un giovane manager di talento". A capo di VML, all'interno di Y&R Brands, Sarzana ha voluto così dare un'ulteriore impronta al modo di vivere mondiale e in particolare all'essenza milanese (adottata, ndr) da esportazione. Dopo il volo di andata, per il quale fu spillata la business, Sarzana taglia un altro traguardo per il volo di ritorno. Davvero il miglior modo di spiegare ai fratelli portati sotto la sua egida come si viva. Con dieci carte in tasca, sperando di avere quella giusta. Già passata agli Annali la frase detta da Matteo Sarzana mentre all'imbarco si recava in business: "Io so io, e voi nun siete un cazzo".
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@MadisonSquareGarden
In Italia non abbiamo proprio capito nulla, anche se questo continuo osannare gli americani continua a dare fastidio pure a me. Ci chiediamo perchè la gente non va allo stadio, perchè la gente preferisce starsene a casa a guardare la partita, beh, ieri ho avuto la mia risposta. Entrate una volta al Madison - o in qualsiasi stadio americano credo - e capirete tutto. L'atmosfera è completamente diversa, tifosi delle due squadre mischiati senza problemi, avvisi immensi che qualsiasi cazzata come gestacci, insulti o roba varia verrà punita con l'arresto e invito alle persone di segnalare casi sospetti. E poi, qualsiasi tempo morto è riempito con qualcosa, balletti di cheerleaders, spettacoli o lancio di oggetti griffati che sia, a fine primo tempo c'è un esibizione, all'inizio cantano l'inno, giusto per aumentare un po' il senso patriottico che è ricordato dalle tonnellate di bandiere che ci sono sparse per tutta l'america. La partita inizia alle 19.30 per permettere alla gente di arrivare casa ad orari decenti e soprattutto te la godi tantissimo, tanto da non accorgerti che son passate due ore e mezza!
Già, in Italia, anche su questo, siamo parecchio indietro...



Mancanze Americane
Sia reso noto al mondo che in sette (7, seven) giorni in america non ho ancora mangiato da McDonald's. Credo possa essere considerato alla stregua del vilipendio alla bandiera.