Everybody’s Gone Surfin’ Milan
Ieri sera ho avuto finalmente la gioia di poter guidare una macchina per la prima volta nei miseri 24 anni della mia esistenza in una Milano allagata tanto che sembrava un'immensa piscina comunale. Da Piazzale Lodi a Piazzale Loreto le "pozzanghere" (dei veri e propri acquitrini, con tanto di papere, girini e rane velenose) si sprecavano e allora insieme a quel decerebrato di mio cugino ci siamo divertiti a passarci dentro a velocità folle con l'unico intento di alzare muri d'acqua notevoli e per ridere come due deficienti. Girano voci ci fosse sul ciglio della strada un povero omino (spero fosse quello della lavatrice) che imbracciando un ombrello cercava di ripararsi dalla follia fanciullesca della gente, già, perchè non eravamo gli unici a divertirsi così. Comunque, dicevamo, no forse non dicevamo niente. Comunque, ho finalmente capito l'utilità della presenza di una scuola nautica in Viale Abruzzi, che quando ci piove ci galleggia tranquillamente il catamarano di Alinghi senza troppi problemi...
Passiamo al concerto dei Biffy Clyro al Tunnel. Semplicemente bravissimi, con una carica sul palco unica e trascinante. Un'ora e mezza di concerto senza interruzioni, una canzone via l'altra, con molto pezzi dall'ultimo CD che reputo bellissimo. Lui ha aperto gli occhi una sola volta durante tutta l'esibizione ma credo fosse dovuto al sudore, e al conseguente bruciore, negli occhi, visto che dei tre era l'unico che grondava acqua da tutti i pori, una cosa impressionante, tanto che aveva un addetto sul palco che gli cambiava chitarra ad ogni canzone e gliela asciugava per come era bagnata. Concerto iniziato presto e finito altrettanto presto per colpa dei soliti cittadini che non riescono a tollerare un minimo (ed era veramente minimo, da fuori il locale non si sentiva quasi nulla) di rumore... E poi ci domandiamo perchè gente come Bruce Springsteen va a suonare ad Udine e Torino snobbando Milano...
Alcolisti Anonimi
Io sto ridendo da due ore e mezza, solo ora riesco a postarlo sul blog
Traduzione, se ce ne fosse bisogno:
Vignetta 1 - Ehi Gesù! Non puoi bere! Tu sei il guidatore designato!
Vignetta 2 - Non ti preoccupare amico. E' solo acqua.
Vignetta 3 - Oh. Nessun problema allora. Divertiti!
via | Nemo
Io Contro Il Grande-Dio-Delle-Macchinette Ep. 2
Sottotitolo: "Perchè non è mai finita finchè non lo decide Lui"
Pare ormai evidentente che lassù qualcuno mi appia preso piacevolmente come suo divertimento personale. Sì, il Grande-Dio-delle-Macchinette ha colpito ancora e l'ha fatto, se possibile, ancora più subdolamente della volta scorsa. La scena si svolge in tarda serata nella stazione di Milano Lambrate, le membra sono stanche, abbiamo appena mangiato una pizza e abbiamo una sete clamorosa. Visto che le regie Ferrovie dello Stato hanno dotato quasi tutte le pensiline di distributori automatici decido di approfittarne per placare le mie voglie di monossido di diidrogeno, mi preparo con il necessario eurino (direi di non soffermarmi sul prezzo, manco volessi dello champagne) e mi avvio verso la - poi maledetta - macchinetta. Inserisco con una certa foga la monetina che mi viene immediatamente rimandata indietro. Ritento, di nuovo, ritento, ancora e ancora. Niente non la prende, ma io non demordo. Essendo ormai serata di sbattimenti decido di farmi le scale e provare sugli altri binari, ma nulla, la mia monetina proprio non gli piace. Mi viene la brillante idea di provare con due cinquanta centesimi, inserisco e li prende! Già sto esultando alla faccia del Grande-Dio-delle-Macchinette, ma come avete ben imparato questa è la mossa più sbagliata da fare. E infatti non va la pulsantiera e quindi non posso selezionare nulla. Sconsolato provo a farmi restituire i soldi, cosa che solitamente non funziona mai, ma stavolta va e mi viene restituito un euro intero. Commetto il mio secondo errore emettendo un "AH-AH" nelsoniano e reinserendo i soldi per poter fare la mia danza della vittoria. Errore, perchè oramai il Grande-Dio-delle-Macchinette è visibilmente fuori di sè, due esultanze così sfacciate in una sera sola non è solito perdonarle e infatti non fa sconti. Mi ha mangiato l'euro che ho inserito! Mi allontano quindi sconfitto, senza acqua e assetato. Cornuto e mazziato!
Sì sì, ti odio Grande-Dio-delle-Macchinette, TI ODIO!





