Altolà!

06/27/2009

Qualche giorno fa m’è successo un episodio simpatico. Dovevo tornare da Rogoredo verso casa (ex casa oramai) e come al solito, da 9 mesi a questa parte, dovevo prendere il passante. Salgo sul treno e mi piazzo sui sedili “quelli che si tirano su da soli” occupando tutto il corridoio con le gambe (e sfido chiunque a non farlo visto che ci saranno 50cm tra il sedile e il muro, i miei complimenti a Pininfarina per il disegno). Il mezzo parte e io mi infilo le cuffie dell’iPod per godermi quei 10 minuti che separano Milano Rogoredo da Milano Dateo. Ad un certo punto mi si avvicina un tizio con la tipica divisa verde di Trenitalia. Mi guarda, lo guardo, mi sorride, gli sorrido, sollevo le gambe e lo faccio passare. Mi passa. Mi guarda, lo guardo, mi sorride, gli sorrido di nuovo e abbasso lo sguardo per cambiare canzone. Dopo 10 secondi alzo la testa e sto tizio è ancora lì che mi guarda e sorride, gli sorrido di nuovo – rischiando una paresi – e incomincia a dire qualcosa che ovviamente non sento visto il volume da aereo in decollo a cui solitamente tengo la musica. Levo le cuffie e “Buongiorno, mi farebbe vedere il suo biglietto?” . . . . Panico . . . . Ma si deve fare il biglietto per il passante?! Poi in un attimo di lucidità mi ricordo che è 9 mesi che pago l’abbonamento ATM appunto per prendere il passante, glielo mostro accompagnato da un “Sa com’è. E’ un anno che prendo sto treno e di controllori non ne ho MAI visto uno”. Lui con un’aria un po’ tra lo sconsolato, il rassegnato e il triste mi risponde “Eh lo so. Il controllore non c’è mai…. Ops però questo non te lo dovevo dire. Fai finta che non ti abbia detto niente.” Della serie: infinocchiateci pure tanto a noi non interessa… Complimentoni Trenitalia o Ferrovie Nord o quel che è!

2 Comments