Spirito Imprenditoriale

01/18/2010

Poco fa stavo camminando per le vie della mia città, Lodi, pensando a quanto fosse una città triste. So che è lunedì pomeriggio e notoriamente non è che i negozi stiano aperti per far felice me, su questo non ci piove, peccato che domani sia la festa del patrono, San Bassiano, e che già oggi tutti gli studenti delle scuole lodigiane sono a casa, che ci manca che i presidi si facciano sfuggire l’occasione di farsi un bel ponticello di 3 giorni dopo quello che si sono inventati il 7 dicembre festeggiando pure Sant’Ambrogio ed essere solidali con i milanesi… Questo significa che domani arriveranno le bancarelle, la trippa (bleargh) e tutte le menate che ci sono solitamente, ma significa anche che oggi tutti gli studenti sono a casa e tanti potenziali acquirenti si aggirano spauriti per le vie della città. Ma i negozianti sono noti per il loro spirito imprenditoriale che li spinge a tenere chiusi anche la domenica pomeriggio quando c’è più gente in giro che altrimenti guadagnano troppo, lo fanno per il nostro bene lo fanno, per non farci spendere i nostri già scarni stipendi, cosa credete? E quindi anche oggi tutto chiuso che è meglio farsi un giorno a casa piuttosto che rallegrare questa città, eccezion fatta per Tezenis – che ho opportunamente evitato – e la Mondadori – in cui invece ho pensato bene di lasciare un ricordino di 22€ che non si sa mai, facciamola girare questa economia -. Che poi voglio dire, non è che facciano un piacere a me a stare aperti, ma ci guadagnerebbero e non credo neanche poco. E invece gli sforzi di questa città si concentrano tutti nel far chiudere i locali notturni per il “rumore”, nel far godere sonni “tranquilli” a chi ha più di 30 anni e oramai il sabato sera lo passa in pantofole sul divano e va a letto alle dieci e nel costruire una città a misura di vecchio, in tutto e per tutto.

E poi mi domando perchè questa città è una città morta e la gente va a fare shopping e a divertirsi da altre parti… Ecco perchè.

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