Tracks.

by deadmanwriting on 10/8/2012

Questo post è stato scritto originariamente per Runnerds, progetto di gente che fatica e che se ne vanta a tal punto da volerne scrivere pubblicamente.

Play all >> Random >> Start Activity.

Parte la musica, partono le gambe e inizio a correre.

Stacco da una giornata di lavoro, stacco da un sacco di pensieri, stacco la testa in generale e le canzoni fanno da colonna sonora alla strada mentre scorre sotto i miei piedi.

Non riuscirei a correre senza musica.

Time: 10 minutes. Pace: 9.75 kilometers per hour.”

Migliorabile, certo, ma meglio non strafare.

La musica mi distrae, mi scherma dai rumori che ho attorno. Mi permette di pensare a tutt’altro, di canticchiare tra me e me, di costruire una barriera di bassi, chitarre, batterie e voci.

La musica abbatte la fatica, stempera il fiatone. Non lo fa sentire, più che altro. E non riesco a capire se la sensazione di andare più lento durante lo stacco tra una canzone e l’altra sia psicologica o meno. Forse la prima.

Distance: 8.5 kilometers.”

Di gà?

Ci sono canzoni che ti fanno andare più forte, quelle che ti danno il ritmo giusto, quelle che invece proprio no, le devi skippare per evitare di finire nel fosso a lato della strada (siano lodate le cuffie dell’iPod).

Ogni traccia ha il suo perché (o il suo perché no, appunto), ma ognuna, in qualche modo, mi accompagna per quell’ora abbondante in cui esistiamo solo io e i miei pensieri…

Stop activity >> End workout.

Rieccomi mondo, vado a mangiare.

  • Michele Ferroni

    a proposito di questo, hai una playlist da consigliare? Perché per me è tutto un fuori-ritmo