Facebook Places A Caldo

by deadmanwriting on 10/1/2010

E’ stato lanciato solo ieri in Italia ma già mi permetto di poter dire un paio di cose su Facebook Places. Si tratta di impressioni a caldo, frutto di una riflessione dovuta all’impatto che sto nuovo aggeggio ha avuto su di me e sulla mia bacheca e delle sensazioni che mi ha lasciato. Forse tutto quello che dirò in seguito deriva semplicemente dal fatto che mi aspettavo uno strumento molto più simile a foursquare e in qualche modo molto più versatile, cosa che per il momento non è.

E’ invadente. Ogni volta che viene fatto il check-in (o registrazione in italiano – brividi…) viene fatto un post sulla bacheca. Ogni volta che un amico ti tagga, viene fatto un post sulla bacheca. E’ possibile fare il check-in in un posto e successivamente essere taggati da un amico e il risultato di questa operazione sono DUE post praticamente identici sulla bacheca. Non c’è alcun modo di disattivare questa cosa se non disattivando completamente la possibilità di essere taggati.

E’ poco personalizzabile. Non è possibile disattivare la possibilità ai tag degli amici di essere pubblicati sulla bacheca se non disattivando, anche qui, completamente la possibilità di scrivere sulla bacheca. La possibilità di essere taggati è di tipo ON/OFF: o sì o no, non esiste “chiedimelo ogni volta” – che sarebbe molto utile -, così che personalmente son portato ad optare per il no.

E’ inutile. Almeno al momento. Non ci sono statistiche, non ci sono badge, non ci sono mayorship e simili, non c’è alcuna possibilità di interazione se non il commentare il check-in di qualcun’altro. Alla fin fine Facebook Places al momento sembra semplicemente uno status geolocalizzato un po’ più avanzato rispetto a quello di Twitter, nulla di più. Anzi, il check-in fatto senza alcun tipo di commento (cosa che faccio praticamente sempre su 4square) è noioso oltre che fastidioso. La “grossa” utilità la si ha solamente in mobile con la possibilità di vedere la posizione degli amici, quello sì.

Cosa mi aspetto? Sicuramente una qualche evoluzione in ottica un po’ più social che ne stimoli l’utilizzo, visto che i primi risultati sono tutt’altro che incoraggianti. Fare diventare Places una sorta di “applicazione separata” che sia utilizzabile indipendentemente dallo stream pubblico. Arricchire le pagine dei Luoghi che dovrebbero costituire la base della forza di Places ma che al momento non sono altro che una raccolta di status degli amici.

Credo che Facebook stia lavorando in questa direzione, lo spero, in America è stato lanciato da praticamente un mese, i primi cambiamenti non dovrebbero tardare ad arrivare, altrimenti credo che Places lasciato così non farà molta strada. Almeno in Italia.

  • http://www.facebook.com/alex.zazzera Alex Zazzera

    Ma io sono l’unica persona che preferisce non far sapere a chiunque cosa sta facendo e dove lo sta facendo in qualsiasi momento……?

    • http://www.deadmanwriting.com deadmanwriting

      No, non sei l’unico, soprattutto su Facebook…

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