A NYC Sono Tutti Gentili

by deadmanwriting on 12/22/2009

“Lurking NYC”

M’è capitato di leggere di sfuggita un passo di Severgnini su “Italiens” proprio la sera prima di partire in cui faceva notare come gli americani sono gentilissimi, forse fin troppo. Pensavo fosse un’esagerazione fatta così, per rendere il pezzo un po’ più comico, e invece non è così. Gli americani ti tartassano di “How are you doing” “Have a nice day” “You’re welcome” che inizialmente apprezzi, perchè trovi tutta questa cortesia strana rispetto a quella italiana che quando ti va bene l’impiegato delle poste ti fa un sorriso e via, il buongiorno è semplicemente un miraggio. Dicevo, i primi giorni apprezzi e rispondi anche, ma già al terzo incominci ad avere dei tic nervosi decisamente vistosi di fronte a tutta questa gentilezza, del tipo che incominci a strizzare gli occhi, fare gesti convulsi, emettere versi animali. Anche perchè in America c’è una cifra di gente che è li pronta a servirti, indicarti dove andare, cercare di venderti un qualche souvenir pacchiano, così pacchiano che neanche ci credi che possano avere inventato una cosa del genere. Per esempio, ieri siamo saliti sull’Empire e avremo preso una cosa come 3 o 4 ascensori per arrivare in cima. Di fronte ad ogni ascensore c’era un tizio che ti salutava, si apriva la porta e un tizio ti salutava e ti diceva che strada seguire (bada bene, era pieno di transenne, quindi o andavi in un senso o niente), a metà strada, per sicurezza un altro tizio ribadiva il tutto. Così fino ad arrivare in cima…

Mancano ancora due giorni e mezzo, dovrei farcela a resistere, ma se sentite di qualche incidente diplomatico causato da un italiano che ha ammazzato un americano, beh, sappiate che sono stato io. O uno dei miei fratelli. O tutti e tre…