Jetlagged

by deadmanwriting on 12/19/2009

Son le 6 del mattino, stupido jetlag!

Dopo un viaggio in business class corredato da uno splendido pranzo stile “serviti&riveriti” a base di specialità abruzzesi sembra quasi di non essere neanche stanchi. Al terminal ci attende un simpatico indiano più largo che alto che ci scorta alla limo e ci porta fino all’albergo attraverso 50 kilometri di traffico congestionatissimo che in confronto Milano non è nulla, ma tanto guida lui mentre noi siamo stravaccati sui divanetti. Giusto il tempo di ambientarci in albergo e fare qualche telefonata qua e là – dio benedica Skype – e siamo subito in mezzo alla gente di New York. A parte qualche intoppo iniziale, tipo che abbiamo sbagliato 3 metro a fila prima di imbroccare quella giusta, arriviamo in Times Square. Unica! Abbiamo girato un po’ lì dopo aver ritiraro i nostri New York City Pass che ci permetteranno di vedere una cifra di attrazione alla modica cifra di 144$ prima di finire immancabilmente per la prima volta all’Apple Store sulla 5a e temo che non sarà l’ultima.

Cena in un locale messicano con a fianco un gruppo di ciccione che ha passato mezz’ora a urlare e ridere manco fossimo allo stadio e con mio fratello, 20 anni, che ha ben deciso di bersi due birre alla faccia del sistema senza che nessuno gli chiedesse manco un documneot. E devo dire anche che sta cosa delle mance comincia già a starmi un pelo sulle palle.

Un’ultima cosa che mi ha sconvolto: i pulmini della scuola non hanno scritto dietro “Stop with red lights flashing”, ci sono rimasto male…