Everybody’s Gone Surfin’ Milan

by deadmanwriting on 12/8/2009

Ieri sera ho avuto finalmente la gioia di poter guidare una macchina per la prima volta nei miseri 24 anni della mia esistenza in una Milano allagata tanto che sembrava un’immensa piscina comunale. Da Piazzale Lodi a Piazzale Loreto le “pozzanghere” (dei veri e propri acquitrini, con tanto di papere, girini e rane velenose) si sprecavano e allora insieme a quel decerebrato di mio cugino ci siamo divertiti a passarci dentro a velocità folle con l’unico intento di alzare muri d’acqua notevoli e per ridere come due deficienti. Girano voci ci fosse sul ciglio della strada un povero omino (spero fosse quello della lavatrice) che imbracciando un ombrello cercava di ripararsi dalla follia fanciullesca della gente, già, perchè non eravamo gli unici a divertirsi così. Comunque, dicevamo, no forse non dicevamo niente. Comunque, ho finalmente capito l’utilità della presenza di una scuola nautica in Viale Abruzzi, che quando ci piove ci galleggia tranquillamente il catamarano di Alinghi senza troppi problemi…

Passiamo al concerto dei Biffy Clyro al Tunnel. Semplicemente bravissimi, con una carica sul palco unica e trascinante. Un’ora e mezza di concerto senza interruzioni, una canzone via l’altra, con molto pezzi dall’ultimo CD che reputo bellissimo. Lui ha aperto gli occhi una sola volta durante tutta l’esibizione ma credo fosse dovuto al sudore, e al conseguente bruciore, negli occhi, visto che dei tre era l’unico che grondava acqua da tutti i pori, una cosa impressionante, tanto che aveva un addetto sul palco che gli cambiava chitarra ad ogni canzone e gliela asciugava per come era bagnata. Concerto iniziato presto e finito altrettanto presto per colpa dei soliti cittadini che non riescono a tollerare un minimo (ed era veramente minimo, da fuori il locale non si sentiva quasi nulla) di rumore… E poi ci domandiamo perchè gente come Bruce Springsteen va a suonare ad Udine e Torino snobbando Milano