Meditazioni sull’amore

by dead.Mike on 04/22/2009

Il jet lag fa si che al mattino io sia uno zombie e dalle 11 di sera in avanti diventi iperattivo.

Cosi’ questa sera mi sono trovato a fare questa considerazione sull’amore nel senso piu’ ampio del termine. Ho realizzato di pensare queste cose all’interno di un discorso privato che ovviamente non posso riportare, ma provo a fare un riassunto.

Avete mai pensato al fatto che in molte lingue si usa la stessa parola, “amore”, sia per indicare il sentimento verso famigliari che verso amici (non conoscenti, ma amici molto stretti) e all’interno di una coppia?

Siamo animali abitudinari. Ognuno di noi, anche i piu’ strani, cercano di sviluppare routine e di avere punti di riferimento.

La vita cambia di continuo. E’ sempre in evoluzione. Quello su cui oggi puoi contare e’ un ricordo domani, a volte ci si vorrebbe solo rannicchiare nelle proprie abitudini e ignorare il flusso di cambiamenti intorno. Persone che entrano ed escono dalla nostra vita, lavori, scuole, corsi, sogni. A volte si “cavalca” quest’onda di cambiamenti, si accetta la natura non stabile dell’ambiente in cui viviamo e si relativizzano molte delle certezze che si credono di avere.

E l’amore? Che ruolo ha in questo?

A meno di casi particolari, ognuno di noi ha un rapporto abbastanza stabile con la propria famiglia. Io amo i miei genitori e mia sorella. Posso contare sul loro supporto in caso di difficoltà, sul loro consiglio se non so che scelte fare. Ed è ovviamente vero il reciproco. Sono un punto di riferimento, delle stelle fisse che permettono di orientarsi quando il contesto è in continuo mutamento. Gli appigli a cui aggrapparsi per non farsi travolgere dai cambiamenti.

E mi sono trovato a pensare che amare una persona, nel senso più generico del termine, significa proprio questo. Significa prendere coscienza che è un riferimento. Che è qualcuno su cui contare.
La distanza relativa e le condizioni tra noi e questa persona possono ancora variare, ma se si guarda nel futuro e ci si aspetta, si desidera, che quella persona sia lì… vuol dire che dal flusso turbinoso che attraversiamo qualcosa si distingue perchè ha cominciato un viaggio nella stessa direzione.

Persone e momenti diversi portano a definizioni diverse di amore, e quello che ci si aspetta da un rapporto cambia molto in funzione della sua natura. Ma questa definizione è quanto di più generico sono riuscito a pensare. Anche amare dio, o una religione (che per me fa parte delle certezze che si sono relativizzate) rientra in questa categoria. Anche amare…il caffè! “cascasse il mondo la mia tazza di caffè al mattino non me la toglie nessuno”. E’ un riferimento!

Un amore che finisce è la constatazione che l’altra persona sta tornando ad essere indistinguibile dal flusso di cambiamenti, ritorna nel “rumore”. Può essere la conseguenza di nostre azioni, una serie di eventi contingenti o altro…

Saranno banalità, ma ho visto le cose in quest’ottica solo di recente.

Stay tuned, more to come.

  • http://www.vanemclaren.blogspot.com/ Vanessa

    :-| Essere della creatività, ridammi mio fratello!!!!

    Scherzo! Bella meditazione….. :-)

  • http://www.vanemclaren.blogspot.com Vanessa

    :-| Essere della creatività, ridammi mio fratello!!!!

    Scherzo! Bella meditazione….. :-)