Tempo Di Manifestare (?)

by deadmanwriting on 10/25/2008

Ma ha davvero tutto questo senso la manifestazione di oggi a Roma?

Partiamo dal presupposto che ho votato Veltroni a maggio, giusto per evitare false supposizioni o tendenzialismi vari… Mi spiego… Questo simpaticissimo D.L. 133 è in approvazione dal 24 giugno (o luglio, ora non ricordo), perchè il bordello è venuto fuori tutto adesso?! Beh mi pare ovvio, a luglio sono tutti in vacanza, chi ha in mente di manifestare, che palle, sono in ferie, che i problemi se li risolvano loro, il tutto non avrebbe avuto l’impatto che invece ha adesso… Mi sembra tanto di una mossa del PD per far casino e rompere le balle al governo facendo leva su un argomento, la scuola appunto, che sicuramente avrebbe tirato in ballo una masnada di persone… E poi diciamocelo, che occasione andare a Roma A/R con soli 10€…

Ma in più, perchè una manifestazione contro una legge che coinvolge un gran numero di persone con orientamenti politici completamente differenti tra loro deve essere organizzata da un gruppo politico?! Perchè io, giovane di destra (supponiamo), devo ritrovarmi sotto le bandiere del PD per manifestare una mia idea?! La scuola è un argomento trasversale, non può (e non DEVE) essere politicizzato, perchè di mezzo c’è il nostro futuro e il futuro di migliaia di lavoratori, di certo non quello di Veltroni che si diverte a fare il sessantottino con la barca ormeggiata a Porto Cervo… Ben venga  un qualsiasi tizio che mi faccia una riforma della scuola sensata, me ne sbatto di quale fazione politica faccia parte…Ma d’altra parte se la legge è una cazzata è una cazzata, che io sia di destra o di sinistra, soprattutto QUESTA legge… Mi sembra tanto di vedere la festa dei lavoratori, dove magicamente tutti i lavoratori d’Italia sono comunisti, o le manifestazioni della pace, dove la pace la vogliono solo quelli di sinistra…

Quante cazzate, quante cazzate! Che si siedano in Parlamento e cerchino di dare una giustificazione a tutti i soldi che si prendono invece di andare in giro a fare i rivoluzionari, quando è palese che stiano solamente facendo una propaganda quantomeno clamorosa… Lascino agli studenti e ai professori il diritto di manifestare per i fatti loro come hanno fatto fino ad adesso…

Questo mio intervento non rispecchia il pensiero degli altri tre autori ovviamente, sono solo pensieri che si rincorrono nella mia testa in questi giorni e che oggi, dopo l’ennesima cosa che ho letto, ho sentito di voler scrivere e rendere manifesti… Qualcuno sarà d’accordo, molti altri no… Ma questa è la mia libertà d’espressione  ;)

My two cents

ZazzA

  • Michael

    No, lo rispecchia, in buona parte, almeno nel mio caso. E ho votato anche io per il PD, con la speranza che la mancanza della sinistra radicale avrebbe fatto la differenza. Speranza solo in parte soddisfatta.

    Sfortunatamente in questo paese tutto è molto polarizzato.
    Anche per quanto riguarda argomenti frivoli (come il calcio). La tendenza a dividere tutto in 2 schieramenti, con linee marcate e decise. Il rigore c’è o non c’è a seconda di quale squadra tifi, non di cosa dice la moviola.

    La “destra” e la “sinistra”, escludendo estremi con ideali ben piu’ radicali, delineerebbero, in teoria, modi differenti di approcciare problemi comuni.
    Questo significa che per una determinata situazione, si può discutere sul COME arrivare alla soluzione, privilegiando certi aspetti piuttosto che altri.

    In Italia invece si hanno 2 diversi “fenomeni”.

    Il primo è il denial, il negazionismo. Genericamente la “squadra” al potere rifiuta di vedere i problemi presentati dalla controparte. Le trasmissioni politiche sono il balletto dei numeri. “Tutto va male” “non è vero, guarda questi dati” “i miei dati dicono un altra cosa”.
    In Italia abbiamo un istituto nazionale di statistica, però un minimo di 2 cifre per ogni grandezza misurabile.

    L’altro fenomeno è lo spoiling. La necessità, quasi maniacale, di passare i primi mesi del governo a smantellare pazientemente le opere iniziate dal precedente (che normalmente è rimasto in carica per pochi mesi, creando poco di permanente). Qual’ora qualcosa di fatto fosse intelligente, è evidente che ribaltarlo porta a risultati assurdi, e al governo che strenuamente difende una soluzione palesemente errata, ma con la proprietà notevole di essere l’opposto di quanto fatto dal governo precedente.

    Se questi comportamenti appaiono fanciulleschi e naive, le loro motivazioni sono spesso più mature e spregiudicate, al punto di riuscire a sacrificare il futuro del proprio paese per queste motivazioni.
    Spero siano davvero buone, le motivazioni. Probabilmente devono essere qualcosa come evitarsi qualche anno di galera oppure nascondere qualche affaruccio del passato…

    L’unico modo per mantenere attivo questo gioco delle parti ed evitare che ci si renda conto che si sta girando in tondo è fare leva sullo spirito agonistico-calcistico del popolo.
    Manifestiamo! Diciamolo…NOI…a LORO!! che non ci va bene…

    Manifestare sperando di cambiare le cose è la garanzia che rimangano esattamente invariate, perchè la manifestazione è necessaria al mantenimento dello status quo.

    (sono stanco, ho 2 voli e 2 pessimi panini della Air Berlin, quindi perdonatemi se mi viene un paragone alla Matrix: la nascita di Zion, la lotta dell’eletto e il ritorno alla sorgente sono NECESSARI alla stabilità, ciclica, di Matrix come sistema. Si da all’uomo l’illusione di avere una scelta, di stare facendo qualcosa di sovversivo, mentre sottostà alle stesse regole che tenta di forzare)

  • Michael

    No, lo rispecchia, in buona parte, almeno nel mio caso. E ho votato anche io per il PD, con la speranza che la mancanza della sinistra radicale avrebbe fatto la differenza. Speranza solo in parte soddisfatta.

    Sfortunatamente in questo paese tutto è molto polarizzato.
    Anche per quanto riguarda argomenti frivoli (come il calcio). La tendenza a dividere tutto in 2 schieramenti, con linee marcate e decise. Il rigore c’è o non c’è a seconda di quale squadra tifi, non di cosa dice la moviola.

    La “destra” e la “sinistra”, escludendo estremi con ideali ben piu’ radicali, delineerebbero, in teoria, modi differenti di approcciare problemi comuni.
    Questo significa che per una determinata situazione, si può discutere sul COME arrivare alla soluzione, privilegiando certi aspetti piuttosto che altri.

    In Italia invece si hanno 2 diversi “fenomeni”.

    Il primo è il denial, il negazionismo. Genericamente la “squadra” al potere rifiuta di vedere i problemi presentati dalla controparte. Le trasmissioni politiche sono il balletto dei numeri. “Tutto va male” “non è vero, guarda questi dati” “i miei dati dicono un altra cosa”.
    In Italia abbiamo un istituto nazionale di statistica, però un minimo di 2 cifre per ogni grandezza misurabile.

    L’altro fenomeno è lo spoiling. La necessità, quasi maniacale, di passare i primi mesi del governo a smantellare pazientemente le opere iniziate dal precedente (che normalmente è rimasto in carica per pochi mesi, creando poco di permanente). Qual’ora qualcosa di fatto fosse intelligente, è evidente che ribaltarlo porta a risultati assurdi, e al governo che strenuamente difende una soluzione palesemente errata, ma con la proprietà notevole di essere l’opposto di quanto fatto dal governo precedente.

    Se questi comportamenti appaiono fanciulleschi e naive, le loro motivazioni sono spesso più mature e spregiudicate, al punto di riuscire a sacrificare il futuro del proprio paese per queste motivazioni.
    Spero siano davvero buone, le motivazioni. Probabilmente devono essere qualcosa come evitarsi qualche anno di galera oppure nascondere qualche affaruccio del passato…

    L’unico modo per mantenere attivo questo gioco delle parti ed evitare che ci si renda conto che si sta girando in tondo è fare leva sullo spirito agonistico-calcistico del popolo.
    Manifestiamo! Diciamolo…NOI…a LORO!! che non ci va bene…

    Manifestare sperando di cambiare le cose è la garanzia che rimangano esattamente invariate, perchè la manifestazione è necessaria al mantenimento dello status quo.

    (sono stanco, ho 2 voli e 2 pessimi panini della Air Berlin, quindi perdonatemi se mi viene un paragone alla Matrix: la nascita di Zion, la lotta dell’eletto e il ritorno alla sorgente sono NECESSARI alla stabilità, ciclica, di Matrix come sistema. Si da all’uomo l’illusione di avere una scelta, di stare facendo qualcosa di sovversivo, mentre sottostà alle stesse regole che tenta di forzare)

  • http://lostspacetheodyssey.blogspot.com/ IceMat89

    il problema della politica in Italia è appunto come dice Mike il fatto di avere due schieramenti che combattono uno contro l’altro.
    Pensiamo al fatto del maestro unico: quando è stato abolito le fazioni hanno combattuto, ma a parti invertite; stessa cosa per la legge elettorale poco tempo fa.

    L’obiettivo non è far andare bene il paese, ma di dire: ecco, io ho fatto meglio dell’altro (questo sia a destra che a sinistra).
    Manifestazioni, battaglie etc etc se fatte con questo scopo (e se sono appoggiate da partiti lo scopo è questo) non servono a niente

  • http://lostspacetheodyssey.blogspot.com/ IceMat89

    il problema della politica in Italia è appunto come dice Mike il fatto di avere due schieramenti che combattono uno contro l’altro.
    Pensiamo al fatto del maestro unico: quando è stato abolito le fazioni hanno combattuto, ma a parti invertite; stessa cosa per la legge elettorale poco tempo fa.

    L’obiettivo non è far andare bene il paese, ma di dire: ecco, io ho fatto meglio dell’altro (questo sia a destra che a sinistra).
    Manifestazioni, battaglie etc etc se fatte con questo scopo (e se sono appoggiate da partiti lo scopo è questo) non servono a niente